Pogačar dopo la vittoria alla Milano‑Sanremo: “È una delle più belle della mia vita”

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Tadej Pogačar ha vinto una Milano‑Sanremo che ricorderemo per anni. Una corsa folle, segnata da una caduta pesante prima della Cipressa, dal rientro impossibile e da un duello finale sul Poggio che ha tenuto tutti col fiato sospeso. Nel dopo‑gara, lo sloveno ha raccontato tutto: paura, adrenalina, squadra e la consapevolezza di aver firmato una delle imprese più grandi della sua carriera.

“Non è mai un bel momento per cadere. Quello era il posto peggiore”

Pogačar non ha nascosto quanto la caduta lo abbia scosso.

“Non è mai un bel momento per cadere, ma quello era davvero il posto peggiore per finire a terra. Anche Christen è caduto e si è fratturato la clavicola. Io mi sono ritrovato in una sorta di sandwich tra due corridori. Ho visto tanti passarmi davanti e in quel momento non sapevo se fossi ancora al 100%.”

Lo sloveno, però, si è rialzato subito: “Per fortuna mi sono rimesso in piedi e ho lottato fino alla fine per rientrare. Davanti a me c’era un corridore della Alpecin che mi ha detto che non riusciva a muoversi. In quei momenti la mente va ovunque, ma ero felice di poter continuare.”

“La squadra è stata incredibile: McNulty e Isaac hanno fatto un lavoro splendido”

Il rientro sul gruppo è stato possibile grazie a una UAE Team Emirates perfetta.

“I ragazzi hanno fatto un lavoro enorme. Ero pieno di adrenalina. Brandon McNulty ha fatto uno splendido lavoro sulla Cipressa insieme a Isaac, e questo mi ha dato ancora più motivazione.”

“È una delle vittorie più belle della mia vita”

Pogačar non ha avuto dubbi nel definire il peso di questa Milano‑Sanremo.

“Penso che questa sia una delle più belle vittorie della mia vita. Nel finale è stato da pazzi sprintare con Tom. Ho avuto bisogno di un momento per realizzare che avevo davvero vinto la Milano‑Sanremo.”

“Sul Poggio ho superato Mathieu, ma non Tom”

Lo sloveno ha spiegato anche il momento decisivo.

“Quando eravamo sulla Cipressa io, Mathieu e Tom, ho pensato: ok, posso finire sul podio. Sul Poggio sono riuscito a superare Van der Poel, ma non Tom. Aveva una forma eccezionale. Forse Mathieu aveva qualcosa in meno rispetto agli anni passati.”

“Mi sono allenato qui due volte a settimana. Ora posso smettere di farlo”

Pogačar ha raccontato anche il suo rapporto speciale con la Classicissima.

“Mi ci vorrà qualche giorno per metabolizzare tutto. Finalmente posso smettere di venire qui ad allenarmi due volte a settimana. Florian Vermeersch era con me, e anche Nicolò Bonifazio mi ha aiutato negli allenamenti. Ho trovato un bel gruppo.”

Ora testa al Fiandre e alla Roubaix

La stagione dello sloveno non si ferma.

“La forma è buona. Ora vado al Fiandre e alla Roubaix per cercare la vittoria in entrambe. Mi sono impegnato molto per la Roubaix durante l’inverno, ma prima c’è un’altra sfida da affrontare.”

E sulla Sanremo, un ultimo pensiero:

“Ho pensato tantissime volte a questa corsa. Mi sono allenato tanto su queste strade, nonostante il traffico in Italia non sia il massimo per noi ciclisti. È la corsa più imprevedibile al mondo ed è bellissimo averla vinta. Mi mancherà.”

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