Filippo D’Aiuto sorprende tutti nella seconda tappa della Settimana Coppi e Bartali 2026

Ultimo Chilometro
Abbonati a Ultimo Chilometro
Sostieni il progetto, accedi ai contenuti premium e vivi il ciclismo con una marcia in più.
Scopri i vantaggi

La seconda tappa della Settimana Internazionale Coppi e Bartali 2026 doveva essere la giornata più semplice della corsa. Un profilo scorrevole, una sola asperità negli ultimi 60 chilometri e un finale perfettamente pianeggiante: tutto lasciava pensare a una volata di gruppo. E invece no. A Massalengo è arrivata una delle sorprese più clamorose di questa edizione: Filippo D’Aiuto, corridore della continental General Store–Essegibi–F.lli Curia, ha colto un successo straordinario con un attacco negli ultimi quattro chilometri, resistendo al ritorno del gruppo e conquistando anche la maglia di leader.

Una tappa apparentemente tranquilla… fino a quando non lo è più

La frazione da Lodi a Massalengo (158 km) sembrava scritta per i velocisti. Dopo una prima parte movimentata da una zona collinare, il percorso si apriva verso una lunga pianura che avrebbe dovuto favorire le squadre degli sprinter.

Tra i favoriti figurava Danny van Poppel, ma il campione olandese ha abbandonato la corsa nelle prime fasi per motivi ancora da chiarire. Nel frattempo si era formata una fuga di quattro corridori, con dentro anche Kevin Pezzo Rosola, che ha approfittato della giornata per strappare la maglia di miglior scalatore a Patryk Goszczurny (Visma | Lease a Bike), rimasto intrappolato in una chasse patate senza successo.

Il finale si accende: vento, controattacchi e un gruppo che si spezza

Dopo la ricongiunzione a 25 km dall’arrivo, la corsa ha vissuto una nuova fase di caos. Renato Favero (Biesse-Carrera-Premac) ha rilanciato l’azione, portando con sé Alexandre Balmer (Solution Tech NIPPO Rali) e Andrea Pietrobon (Polti VisitMalta). Il loro margine ha superato i 50 secondi, costringendo INEOS Grenadiers e Jayco AlUla a un inseguimento serrato.

Il vento laterale ha fatto il resto: si è formato un drappello di otto corridori, con dentro nomi pesanti come Giovanni Aleotti, Maximilian Schachmann, Axel Laurance e ben quattro uomini Jayco, tra cui Mauro Schmid, secondo nella generale.

Il gruppo però è riuscito a rientrare, preparando quella che sembrava una volata annunciata.

Il colpo di genio di Filippo D’Aiuto

A quattro chilometri dalla fine, quando tutto sembrava scritto, Filippo D’Aiuto ha deciso di provarci. Un allungo secco, quasi disperato, di quelli che raramente vanno a buon fine in pianura. E invece il gruppo ha esitato. E D’Aiuto ha continuato a crederci.

Gli ultimi metri sono stati una cavalcata trionfale: il corridore della General Store ha tagliato il traguardo con un margine netto, lasciando il gruppo a sprintare solo per la piazza d’onore.

Dietro di lui:

  • 2º Matteo Moschetti (Pinarello–Q36.5)
  • 3º Tommaso Bessega (Polti VisitMalta)

Una top 10 ricca di giovani italiani e talenti emergenti.

Classifica di tappa – Top 10

  1. Filippo D’Aiuto (General Store–Essegibi–F.lli Curia) – 3:42:37
  2. Matteo Moschetti (Pinarello–Q36.5) +5’’
  3. Tommaso Bessega (Polti VisitMalta)
  4. Alessio Magagnotti (Red Bull–BORA–hansgrohe Rookies)
  5. Alessio Menghini (Technipes #InEmiliaRomagna)
  6. Martin Svrček (Soudal–Quick Step)
  7. Axel Laurance (INEOS Grenadiers)
  8. Adrien Boichis (Red Bull–BORA–hansgrohe)
  9. Thomas Pesenti (Polti VisitMalta)
  10. Nicolò Arrighetti (General Store–Essegibi–F.lli Curia)

D’Aiuto nuovo leader della corsa

Con la vittoria e gli abbuoni, Filippo D’Aiuto indossa anche la maglia di leader della Settimana Coppi e Bartali. Un risultato enorme per una squadra continental, che conferma la qualità del vivaio italiano e la capacità di cogliere le occasioni nelle giornate più imprevedibili.

Domande sul mondo del ciclismo? Chiedi alla nostra AI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *