Domenico Pozzovivo torna a correre tra i professionisti. A quasi due anni dal ritiro annunciato dopo il Giro di Lombardia 2024, il corridore lucano ha trovato un accordo con la Solution Tech NIPPO Rali, formazione Professional italiana pronta a offrirgli un’ultima, sorprendente finestra nel ciclismo che conta.
Domenico Pozzovivo, un ritorno che sa di esperimento (e di sfida personale)
Pozzovivo non è nuovo alle scelte fuori dagli schemi, ma questa supera ogni previsione. A 43 anni, mentre sta completando la terza laurea, ha deciso di rimettersi in gioco in un contesto che conosce come pochi: il ciclismo professionistico, quello vero, fatto di ritiri, salite, watt e resilienza.
La scelta ha un doppio significato:
- esperimento sportivo, per capire come un atleta con la sua storia e la sua fisiologia possa competere a un’età in cui quasi tutti sono già passati al ruolo di DS o commentatore;
- sfida personale, coerente con la sua carriera segnata da cadute, fratture, rientri impossibili e una determinazione fuori dal comune.
Possibile esordio al Tour of the Alps
La squadra punta a schierarlo già al Tour of the Alps, in programma dal 20 al 24 aprile 2026. La partecipazione dipenderà da un dettaglio non da poco: la discussione della tesi universitaria, prevista proprio in quel periodo. Se tutto andrà come previsto, Pozzovivo potrebbe tornare in gruppo in una corsa che ha sempre amato e che si adatta perfettamente alle sue caratteristiche da scalatore puro.
Una carriera che parla da sola
Pozzovivo è uno dei corridori più longevi e riconoscibili del ciclismo italiano. Alcuni numeri raccontano la sua storia meglio di qualsiasi aggettivo:
- 18 partecipazioni al Giro d’Italia, record condiviso con Wladimiro Panizza
- 1 vittoria di tappa (Lago Laceno, 2012)
- due quinti posti in classifica generale (2014 e 2018)
- una serie infinita di rientri dopo incidenti che avrebbero fermato chiunque
Negli ultimi anni aveva iniziato anche un percorso da allenatore, seguendo tra gli altri il marciatore olimpico Alex Schwazer.
Cosa significa questo ritorno per il ciclismo italiano
Il rientro di Pozzovivo non è solo una curiosità : è un segnale forte in un movimento che negli ultimi anni ha perso diversi veterani e sta cercando nuovi punti di riferimento. La sua presenza in gruppo:
- porta esperienza
- alza il livello tecnico nelle corse italiane
- offre un modello di longevità sportiva
- crea un racconto che va oltre il risultato










