WAREGEM – “La mia fidanzata mi aspetta a casa per il pranzo di Pasqua, il mio piano prevede solo la partecipazione alla Parigi-Roubaix”. Filippo ganna, in teoria, no dovrebbe correre il Giro delle Fiandre 2026, ma i piani potrebbero cambiare.
Reduce da una delle vittorie più impressionanti della sua carriera nelle classiche del Nord, l’azzurro si è presentato in conferenza stampa ancora visibilmente provato dallo sforzo. Il successo alla Dwars door Vlaanderen 2026, ottenuto con una rimonta spettacolare su Wout van Aert negli ultimi metri, ha lasciato il segno non solo sulle gambe, ma anche nelle emozioni del piemontese.
Nonostante la fatica, Ganna ha raccontato con lucidità una giornata caotica, iniziata nel peggiore dei modi e conclusa con un trionfo che potrebbe cambiare il suo futuro nelle classiche fiamminghe.
“All’inizio è stato un disastro: caduta davanti a me e problemi meccanici”
Ganna ha subito spiegato che la sua corsa è stata complicata fin dai primi chilometri: “È stata una giornata un po’ folle. All’inizio c’è stata una caduta davanti a me, ho dovuto frenare e poi ho avuto un problema alla bici. Ho dovuto tornare all’ammiraglia per cambiare la bici e da lì è iniziato l’inseguimento.”
Un inseguimento che gli è costato energie preziose, mentre davanti la corsa si stava già accendendo.
“Dovevo chiudere i buchi, coprire gli attacchi, restare motivato. Senza quel lavoro iniziale non sarei mai stato in posizione per giocarmi la vittoria.”
“La squadra è stata incredibile: senza di loro non avrei vinto”
Il piemontese ha voluto sottolineare più volte il ruolo fondamentale dei compagni:Reduce da una delle vittorie più impressionanti della sua carriera nelle classiche del Nord, Filippo Ganna si è presentato in conferenza stampa ancora visibilmente provato dallo sforzo. Il successo alla Dwars door Vlaanderen 2026, ottenuto con una rimonta spettacolare su Wout van Aert negli ultimi metri, ha lasciato il segno non solo sulle gambe, ma anche nelle emozioni del piemontese.
Nonostante la fatica, Ganna ha raccontato con lucidità una giornata caotica, iniziata nel peggiore dei modi e conclusa con un trionfo che potrebbe cambiare il suo futuro nelle classiche fiamminghe.
La rimonta su Van Aert: “Ho capito che potevo farcela. Avevo gambe incredibili”
Quando gli è stato chiesto del finale, Ganna ha sorriso: “Alla fine sentivo di avere gambe incredibili. Vedevo il distacco scendere e ho continuato a crederci. Mi sono detto: vai a tutta, non guardare indietro.”
Sull’arrivo, qualcuno ha pensato che stesse piangendo. Lui ha chiarito: “Non stavo piangendo, stavo tossendo ed ero completamente vuoto. La frequenza cardiaca era altissima. Ma vincere qui, in Belgio, contro corridori con un palmarès così forte… ti dà vibrazioni incredibili per le prossime gare.”
Ganna al Fiandre? “Se la squadra me lo chiede, sono pronto”
Il tema più atteso era inevitabile: Ganna correrà il Giro delle Fiandre? La corsa attualmente non è nei suoi piani, ma dopo aver scherzato sul pranzo di Pasqua ha messo le cose in chiaro.
Il piemontese non ha escluso nulla: Ho parlato con la squadra. I piani possono cambiare. Se mi chiedono di correre il Fiandre, sono pronto. Posso fare il leader, oppure aiutare Magnus, che va forte sulle salite più ripide. Sono aperto a tutto.”
E ha aggiunto: “Se devo essere il leader, lo sarò. Se devo lavorare per gli altri, lo farò. L’importante è che siamo tutti motivati.”
“Questa vittoria mi dà morale. Stasera festeggiamo”
Ganna ha concluso con un pensiero sul valore di questo successo: “Vincere qui mi dà una grande spinta per le prossime gare. Ora mi rilasso un po’, poi penserò ai prossimi obiettivi. Stasera festeggiamo insieme.”
Una vittoria così, ottenuta con una rimonta da campione, potrebbe rappresentare un punto di svolta nella sua evoluzione da cronoman e pistard a protagonista assoluto delle classiche del Nord.
E se davvero dovesse presentarsi al via del Giro delle Fiandre, dopo una giornata come questa, nessuno potrà più considerarlo un outsider.










