Remco Evenepoel accende il Giro delle Fiandre 2026: “Se non pensassi di poter vincere, non sarei qui”

Ultimo Chilometro
Abbonati a Ultimo Chilometro
Sostieni il progetto, accedi ai contenuti premium e vivi il ciclismo con una marcia in più.
Scopri i vantaggi

WAREGEM – Remco Evenepoel è pronto a debuttare nel Giro delle Fiandre 2026, e lo fa con la sicurezza di chi non è venuto per fare presenza. A due giorni dalla Ronde, il belga della Red Bull–BORA–hansgrohe ha parlato in conferenza stampa, affrontando senza filtri tutti i temi: la scelta di correre, la gestione del silenzio mediatico, il rapporto con la sua ex squadra e le sue reali ambizioni.

Se ho la sensazione di poter vincere? Sì, altrimenti non sarei qui”, ha detto con la consueta franchezza.

“Ho chiesto per tre anni di correre il Fiandre, ma mi è sempre stato impedito”

Uno dei passaggi più forti riguarda il suo passato alla Soudal–Quick Step. Evenepoel non ha nascosto una certa frustrazione: “È una corsa che volevo fare da tempo, ma in passato è sempre stata un po’ bloccata. Penso di aver chiesto per tre anni di fila di poter partire, ma mi veniva impedito. Mi tenevano da parte per altri obiettivi.”

Quest’anno, invece, ha imposto la sua volontà: “Ho detto chiaramente: o faccio il Giro, o faccio il Fiandre. Quando ho saputo che il Giro non era un’opzione, allora il Fiandre è entrato nel mio programma. E sapevo che non sarebbero riusciti a farmi cambiare idea.”

La strategia del silenzio: “Mi sono goduto il modo in cui vi abbiamo fregato”

La scelta di annunciare la sua partecipazione solo all’ultimo ha scatenato una tempesta mediatica. Evenepoel, però, l’ha vissuta con leggerezza: “Ho tolto i social nelle ultime due settimane. Mi sono goduto il modo in cui vi abbiamo messo nel sacco”, ha detto sorridendo.

Contenuto Tecnico Selezionato
Meta AI Cycling Glasses

Ray-Ban Meta AI: Il futuro del Ciclismo

Registra video in 12 bit, scatta foto e interagisci con l'IA durante l'allenamento. Disponibili ora con lenti tecniche.
Prezzo speciale: 494€

SCOPRI SU VISTAEXPERT →

La data dell’annuncio – il 1° aprile – non era casuale: “Era il giorno concordato. Per caso era il primo aprile, ma soprattutto era un giorno di gara. È stata una scelta di marketing.”

E aggiunge che non accadrà più: “Questo giochino si può fare una volta sola. Dal prossimo anno saprete tutto già a dicembre.”

“Se non credessi di poter vincere, non partirei”

Sul piano sportivo, Evenepoel non ha dubbi: è pronto. “Mi sento pronto. Sono abituato a correre i Monumento e non cambierò il mio modo di prepararmi.”

E ancora: “Durante il lockdown del Covid venivo ad allenarmi qui due volte a settimana. Non penso di essere indietro rispetto agli altri per conoscenza del percorso.”

🔥 SPECIALE LIEGI-BASTOGNE-LIEGI 2026
Santini Liege Jersey

Santini Liege Bastogne Short Sleeve Jersey

Vedi su Amazon
Santini Salopette LBL

Salopette Ciclismo Road Liegi Bastogne Liegi

Vedi su Amazon
Liegi Bastogne Liegi Maglia

Liegi Bastogne Liegi Maglia T-Shirt

Vedi su Amazon
Santini UCI

Santini UCI World Champion Eco Maglia

Vedi su Amazon
Castelli Bibshort

Castelli - Entrata 2 Bibshort

Vedi su Amazon
Calzini LBL

Calzini ciclismo Liegi Bastogne Liegi

Vedi su Amazon

In qualità di Affiliato Amazon, Ultimo Chilometro riceve un guadagno dagli acquisti idonei.

Riconosce però che l’esperienza conta: “Mathieu, Tadej e Wout hanno già dimostrato di poter vincere qui. Per me è nuovo correre su questo percorso. È diverso dall’allenarsi. Per capacità posso avvicinarmi a loro, ma per esperienza mi metto sotto.”

Dove può fare la differenza: “Ci sono abbastanza punti per attaccare”

Evenepoel sa che sarà marcato soprattutto nei tratti tra un muro e l’altro:

“Il divario si crea sulle salite, e dopo non puoi andare molto più forte degli altri perché è tutto così difficile. Ma ci sono abbastanza punti per fare la differenza.”

E guarda con fiducia ai suoi riferimenti:

“Mi ispiro all’Amstel. È un’altra corsa, senza pavé, ma ci sono abbastanza momenti per attaccare.”

Koppenberg, Kwaremont e gestione della corsa

Sulle difficoltà del percorso, Remco è pragmatico: “Il Koppenberg arriva quando è già successo qualcosa. Non sarà più un gruppo compatto. La seconda volta sul Kwaremont sarà molto caotica, come sempre. Da 140 km all’arrivo devi essere davanti.”

“Mi godo tutto: dai fan all’adrenalina”

Evenepoel ha detto di essere entusiasta dell’atmosfera che lo aspetta: “Mi godo tutta la giornata. Dal momento in cui mi sveglio fino – si spera – a dover andare a dormire. I tifosi mi daranno solo adrenalina.”

E sul meteo: “Sarei partito anche con il brutto tempo. Sono salito sul Koppenberg, no? La squadra forse avrebbe pensato diversamente per via della Liegi e del Tour, ma anche lì puoi cadere. La pioggia è sempre pericolosa.”

La macchina del marketing: “Era tutto concordato”

La sua frase “Flanders, are you ready?” ha fatto esplodere l’hype. Evenepoel spiega: “Anche senza quella frase le aspettative sarebbero state alte. Sono in una squadra dove il marketing funziona. Era difficile fare diversamente. I video? Tutto concordato con il team e la divisione marketing.”

Sanremo, calendario e ambizioni

Evenepoel ha rivelato che anche la Milano‑Sanremo era stata un’opzione: “Sì, era un’opzione per molto tempo. L’abbiamo tolta per il maltempo a Tenerife. Sapevo che avrei corso qui. Sanremo, Catalogna e Fiandre insieme sarebbero stati troppo.”

E chi vincerà domenica? “Qualcuno della nostra squadra. Possiamo vincere con più corridori. È la nostra forza. Ma preferirei vincere io.”

Domande sul mondo del ciclismo? Chiedi alla nostra AI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *