Dopo due settimane di attesa, sono finalmente emerse le immagini della caduta che aveva messo fine alle ambizioni di Remco Evenepoel nella terza tappa della Volta a Catalunya 2026. Fino a oggi, l’incidente era rimasto avvolto nel mistero: nessuna ripresa televisiva, nessun dettaglio chiaro, solo la versione del corridore. Ora un video amatoriale conferma quanto il belga aveva raccontato subito dopo la tappa.
La dinamica: un buco nell’asfalto e Remco vola oltre il manubrio
Nel filmato, si vede chiaramente Evenepoel lanciato a tutta velocità in vista della volata. Nel tentativo di cambiare presa sul manubrio, la ruota anteriore finisce in una buca non segnalata. L’impatto è immediato: il manubrio gli sfugge dalle mani e il corridore della Red Bull–BORA hansgrohe viene letteralmente catapultato oltre la bici, scivolando sull’asfalto ad alta velocità.
First time seeing this footage, the crash of Remco at #Catalunya105.pic.twitter.com/lcxzgx08H3
— Benji Naesen (@BenjiNaesen) April 8, 2026
È un volo impressionante, che conferma la versione data dallo stesso Evenepoel a Cycling Pro Net:
«Volevo prendere il manubrio da sotto per preparare la volata. Ho preso una buca che non avevo visto, non era segnalata. Mi è scappato il manubrio dalle mani.»
In quel momento, Evenepoel era nel gruppo di testa insieme a Jonas Vingegaard, dopo aver staccato il resto del plotone in un tratto esposto al vento laterale.
Il video non chiarisce tutto, ma mostra la violenza dell’impatto
Le nuove immagini non permettono di stabilire con certezza se la caduta sia stata causata esclusivamente dalla buca o da una combinazione di fattori, ma una cosa è evidente: Evenepoel vola letteralmente oltre il manubrio, senza alcuna possibilità di controllare la bici.
La velocità, la posizione nel gruppo e la mancanza di segnalazioni sul manto stradale hanno trasformato un semplice avvallamento in un incidente potenzialmente gravissimo.
Ferite, abrasioni e tanta paura: Remco evita il peggio
Nonostante la dinamica impressionante, Evenepoel è riuscito a rialzarsi e a ripartire. Il bilancio:
- diverse abrasioni
- contusioni diffuse
- nessuna frattura
- tanta paura
Il belga ha potuto proseguire la corsa, anche se con evidenti segni della caduta.
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Un epilogo fortunato, considerando la violenza dell’impatto.
Un altro caso che riaccende il tema della sicurezza
La vicenda solleva ancora una volta il tema della sicurezza del manto stradale nelle corse professionistiche. Buchi, crepe e irregolarità dell’asfalto sono tra le cause più frequenti di cadute, soprattutto nelle fasi di alta velocità.
Il video diffuso oggi non solo chiarisce la dinamica, ma riporta al centro del dibattito la necessità di:
- controlli più rigorosi sul percorso
- segnalazioni chiare dei punti pericolosi
- maggiore attenzione nelle fasi finali delle tappe
















