La quarta tappa del Giro dei Paesi Baschi 2026 regala un pomeriggio di ciclismo spettacolare, con un finale degno delle migliori classiche del Nord. A vincere è il padrone di casa Alex Aranburu, impeccabile nella gestione degli ultimi chilometri e capace di battere Tobias Halland Johannessen in uno sprint ridotto dopo una giornata durissima. Il leader della generale Paul Seixas non solo difende la maglia, ma guadagna anche secondi preziosi sui rivali.
Una tappa da classica: sette salite e un finale esplosivo
I 167,2 km attorno a Galdakao erano un concentrato di salite, ritmo e continui cambi di scenario. La parte decisiva era costruita su un circuito locale con tre ascese:
- Elorritxueta (7,9 km al 4,3%)
- Elorritxueta da un altro versante (4,3 km all’8,3%)
- Legina (3,2 km all’8%), con lo scollinamento a 9 km dall’arrivo
Il traguardo era posto sulle prime rampe della Elorritxueta: un chilometro al 7,5% perfetto per scatenare la battaglia finale.
McNulty ci prova da lontano, poi si forma un maxi‑gruppo di attaccanti
La corsa si accende subito: attacchi continui, gruppi che si formano e si ricompattano. Persino Julian Alaphilippe tenta l’avventura, ma senza successo.
A metà tappa ci prova Brandon McNulty, che parte in solitaria a oltre 100 km dall’arrivo. Alle sue spalle si forma un gruppo enorme, più di trenta corridori, con nomi pesanti:
- Marc Soler
- Quinn Simmons
- Ben Healy
- Christian Scaroni
- Tobias Halland Johannessen
- Mauri Vansevenant
- Steff Cras
- Ramses Debruyne
- Emiel Verstrynge
- Jardi Christiaan van der Lee
E soprattutto Alex Aranburu, che sente profumo di giornata buona.
Il gruppo degli attaccanti guadagna oltre due minuti sul peloton, mentre McNulty viene ripreso poco prima dell’ultima scalata dell’Elorritxueta.
Legina: attacchi, contro‑attacchi e selezione naturale
Sulla Legina la corsa esplode. Davanti ci provano Simmons, Soler e Johannessen; dietro, tra i big, si muove due volte Florian Lipowitz, senza però fare la differenza.
In cima, il gruppo di testa ha ancora un minuto e mezzo sul peloton.
In qualità di Affiliato Amazon, Ultimo Chilometro riceve un guadagno dagli acquisti idonei.
Aranburu e Johannessen davanti, Seixas attacca dietro
In discesa e nel tratto successivo succede di tutto:
- Aranburu attacca e viene raggiunto da Johannessen
- I due collaborano, ma non trovano un accordo perfetto
- Nel gruppo dei big, Primož Roglič prova a fare selezione
- Ma è Paul Seixas a sorprendere tutti: scollina forte, prende rischi in discesa e guadagna fino a 20 secondi sugli altri favoriti
Il leader della corsa rientra su diversi ex‑fuggitivi e trova alleati come Pello Bilbao e Ion Izagirre.
Finale da thriller al Giro dei Paesi Baschi 2026: tanti attacchi e Aranburu perfetto
Sull’ultima rampa verso Galdakao, Aranburu e Johannessen iniziano a marcarsi. Questo permette il rientro di:
- Christian Scaroni
- Guillaume Martin
- Ion Izagirre
Izagirre parte deciso, Johannessen risponde e lo supera, ma il norvegese si pianta proprio negli ultimi metri. È il momento di Alex Aranburu, che sfrutta l’attimo e vola a prendersi una vittoria splendida, davanti al suo pubblico.
Ordine d’arrivo – Tappa 4
- Alex Aranburu (Cofidis) – 3:55:15
- Tobias Halland Johannessen (Uno‑X Mobility) +4’’
- Christian Scaroni (XDS Astana Team) +6’’
- Ion Izagirre (Cofidis) +7’’
- Guillaume Martin (Groupama‑FDJ United) +13’’
- Pello Bilbao (Bahrain Victorious) +14’’
- Juan Pedro López (Movistar) s.t.
- Paul Seixas (Decathlon‑CMA CGM) s.t.
- Lorenzo Fortunato (XDS Astana Team) +17’’
- Igor Arrieta (UAE Emirates XRG) +24’’
Classifica generale: Seixas sempre più solido
Il leader Paul Seixas chiude ottavo, perde solo sette secondi da Izagirre ma ne guadagna su Roglič, Lipowitz e gli altri big. Il francese continua a sorprendere per maturità e gestione della corsa.
















