Il Giro dei Paesi Baschi 2026 si chiude con una giornata durissima, segnata dalla pioggia, dalle salite e da una fuga che ha ribaltato la tappa ma non la classifica generale. A Bergara, il successo va allo statunitense Andrew August (INEOS Grenadiers), autore di un’azione potente sull’ultima salita di giornata. La corsa, invece, è di Paul Seixas (Decathlon–CMA CGM), che difende la maglia di leader dall’inizio alla fine e conquista la sua prima grande corsa a tappe.
August vince da fuggitivo: attacco decisivo sull’ultima salita
La tappa conclusiva, bagnata e nervosa, si è decisa all’interno della fuga di giornata. August, già protagonista nelle fasi centrali, ha scelto il momento perfetto: a poco più di 12 km dall’arrivo ha accelerato sull’ultima ascesa, staccando tutti.
L’unico a resistere è stato Raúl García Pierna (Movistar), che però ha dovuto arrendersi nell’ultimo tratto di salita. Lo spagnolo ha chiuso secondo a 16 secondi, mentre il terzo posto è andato a Frank Van Den Broek (Team Picnic PostNL), davanti a Gal Glivar (Alpecin‑Premier Tech).
Più staccati gli altri superstiti della fuga, con Filippo Fiorelli (Visma | Lease a Bike) quinto a 1’07”.
Seixas controlla e conquista la corsa
Alle spalle della fuga, la lotta per la classifica generale si è accesa solo a tratti. Il leader Paul Seixas ha scelto la gestione: nessun rischio, nessuna risposta agli attacchi più lontani, solo controllo e regolarità.
Il francese ha tagliato il traguardo con 4’15” di ritardo, insieme agli altri uomini di classifica, consolidando un successo costruito giorno dopo giorno.
Dietro di lui, Florian Lipowitz (Red Bull‑BORA‑hansgrohe) ha difeso per soli tre secondi il secondo posto finale dal ritorno di Tobias Halland Johannessen (Uno‑X Mobility), autore di una tappa aggressiva che gli ha permesso di salire sul podio.
Giornata nera invece per Primož Roglič, staccato presto e fuori dalla top‑10 finale.
La corsa: pioggia, attacchi e un gruppo che esplode
La tappa è stata un susseguirsi di attacchi, complice la pioggia che ha reso tutto più imprevedibile.
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- Soler, Skjelmose e Healy hanno animato la prima parte.
- La Uno‑X ha spezzato il gruppo sulla salita di Elosua.
- Il drappello dei migliori ha lasciato andare la fuga, con Johannessen come uomo più pericoloso.
- Seixas ha gestito con freddezza, lasciando anche oltre 4 minuti di margine.
- Nel finale, la fuga si è rimescolata più volte fino all’attacco decisivo di August.
La salita conclusiva ha fatto la differenza: August ha rilanciato due volte, prima selezionando il gruppo, poi staccando definitivamente García Pierna.
Una vittoria pesante per August, una consacrazione per Seixas
Per Andrew August, quello di Bergara è il secondo successo stagionale e il più prestigioso della sua giovane carriera. Per Paul Seixas, invece, il Giro dei Paesi Baschi 2026 rappresenta una consacrazione: ha dominato la corsa dal primo all’ultimo giorno, mostrando solidità, visione tattica e una maturità sorprendente.
















