Mentre Tadej Pogačar arriva alla Parigi‑Roubaix 2026 con una bici radicale — gomme da 38 mm, trasmissione monocorona e soluzioni al limite del regolamento — Wout van Aert sceglie la strada opposta. Il belga della Visma–Lease a Bike si presenterà al via con una Cervélo S5 quasi identica a quella usata durante la stagione, una scelta sorprendentemente conservativa per una corsa che spesso spinge i team a modifiche estreme.
La differenza rispetto al 2025, però, è evidente: niente compromessi aerodinamici. Il team ha deciso di puntare tutto sulla velocità pura.
Una bici quasi standard, ma molto più aero del 2025
La decisione di correre con la Cervélo S5, la bici più aerodinamica del marchio, segna un cambio di filosofia rispetto allo scorso anno. Forse ha pesato la vittoria di Pauline Ferrand‑Prévot nella Roubaix femminile 2025 proprio con la S5, o forse è semplicemente il segno dei tempi: tutto diventa più aero, anche sul pavé.
In ogni caso, la scelta è chiara: massima velocità, anche sui settori più duri.
Gomme da 32 mm: più strette di Pogačar
Van Aert utilizzerà Vittoria Corsa Pro da 32 mm, montate su ruote Reserve 49/42. Una misura più tradizionale rispetto ai 38 mm di Pogačar, ma comunque ampia per gli standard Roubaix.
La clearance è ridotta al minimo:
- sotto il tubo obliquo c’è poco spazio
- al posteriore lo spazio è ancora più risicato
- un 34 mm potrebbe forse entrare, ma sarebbe un rischio enorme in caso di fango o detriti
La pressione? Il team non ha fornito numeri precisi, ma ha indicato un range tra 3 e 4 bar, senza inserti tubeless.
Nessun trucco: niente colla sui talloni, niente Loctite, niente soluzioni estreme
A differenza di altre squadre, la Visma non ha adottato soluzioni “creative”:
- niente colla sui talloni dei copertoni (un trucco visto nel 2025)
- niente Loctite extra sulle viti
- coppie di serraggio standard
- nessun inserto nelle gomme
Una scelta che punta sulla semplicità e sulla fiducia nel materiale.
Cockpit estremo: lungo, bassissimo, aerodinamico
Se la bici è “quasi stock”, il cockpit non lo è affatto.
Il manubrio di Van Aert è in una posizione aggressiva, pensata per massimizzare l’aerodinamica anche nelle fasi più caotiche della corsa.
Il Garmin è fissato con lanyard di sicurezza, per evitare un replay del caso Pogačar 2025.
Sella Prologo Choice: modularità e aerodinamica
Van Aert utilizzerà la nuova Prologo Choice, una sella modulare da 481 euro progettata per ridurre la resistenza aerodinamica. I meccanici hanno persino nascosto con del nastro la vite di regolazione dell’inclinazione del reggisella, per risparmiare qualche frazione di watt.
Trasmissione SRAM Red standard: nessun monocorona, nessun hack
A differenza di Pogačar, Van Aert resta fedele alla trasmissione doppia con SRAM Red:
- guarnitura da 172,5 mm
- cassetta 10‑28
- nessuna modifica XPLR
- chain keeper Wolf Tooth, con le viti coperte da nastro per ridurre la turbolenza
Una configurazione classica, affidabile, senza esperimenti.
Ruote Reserve 49/42: meno profonde del solito
La Visma ha scelto ruote più basse rispetto al normale:
- 49 mm davanti
- 42 mm dietro
Una scelta che privilegia la robustezza e la maneggevolezza rispetto alla pura aerodinamica, pur mantenendo un profilo medio.










