Roma si tinge di rossocrociato nella giornata della Liberazione. Sul leggendario circuito delle Terme di Caracalla, è la svizzera Jasmin Liechti a scrivere il proprio nome nell’albo d’oro del GP Liberazione Donne 2026. Una vittoria magistrale, ottenuta con un attacco solitario che ha lasciato impotenti le avversarie, confermando il momento d’oro della 23enne del team Nexetis.
L’assolo di Jasmin Liechti
La gara, caratterizzata da un ritmo elevato fin dai primi passaggi sul tecnico tracciato romano, si è decisa grazie a un’azione di forza della Liechti. La svizzera è riuscita a guadagnare un margine rassicurante, gestendo con estrema lucidità il finale di gara. Per lei si tratta del terzo successo stagionale, senza dubbio il più prestigioso di una carriera in netta ascesa.
Alle sue spalle, la tedesca Magdalena Leis (UAE Development Team), di soli 18 anni, ha provato a ricucire il distacco, chiudendo al secondo posto con un ritardo di 18”. Il podio è stato completato dall’esperta neerlandese Nina Kessler (Nexetis), che a 37 anni ha dimostrato di avere ancora uno spunto veloce invidiabile, regolando la volata del gruppo principale arrivato a 40”.
Italia protagonista: Pegolo e Zambelli in top 5
Nonostante il podio sia sfuggito per pochi metri, i colori azzurri brillano nel cuore di Roma. Chantal Pegolo (Isolmant – Premac – Vittoria) ha conquistato una solida quarta posizione, confermandosi tra le giovani più interessanti del panorama nazionale. Subito dietro di lei, un’ottima Giulia Zambelli (Biesse – Carrera) ha chiuso la top 5, dimostrando grande combattività su un percorso esigente come quello delle Terme di Caracalla.
La buona prova di squadra delle italiane è completata dal settimo posto di Andrea Casagranda (Vini Fantini – BePink) e dalla decima piazza di Giada Silo (UAE Development Team), che chiudono un ordine d’arrivo di altissimo livello internazionale.










