Quando Tadej Pogacar attacca, il copione sembra già scritto, ma la bellezza del ciclismo sta nei dettagli e nella fatica. Nella quinta tappa del Giro di Romandia 2026, da Broc a Charmey, lo sloveno ha messo la firma d’autore su una frazione durissima, caratterizzata dalla tripla scalata dello Jaunpass.
La mossa di Roglic e il forcing UAE
La corsa si è accesa presto con una fuga di qualità che includeva Bauke Mollema e Louis Vervaeke. Ma la sorpresa è arrivata da Primoz Roglic: lo sloveno della Red Bull-BORA-hansgrohe, ormai fuori dai giochi per la classifica generale, ha provato l’azione d’altri tempi attaccando da lontano per rientrare sulla testa della corsa.
Il suo tentativo, insieme a Paret-Peintre e Brenner, ha animato la fase centrale, ma la UAE Emirates ha tenuto il guinzaglio corto, approcciando l’ultima ascesa dello Jaunpass con un ritmo infernale.
L’attacco iridato e la resistenza di Lipowitz
A 3 km dalla vetta, Pogacar ha deciso che era il momento di chiudere i conti. Un’accelerazione secca, delle sue, che ha annullato il gap con i superstiti della fuga. L’unico capace di restare incollato alla ruota del campione del mondo è stato un sorprendente Florian Lipowitz. Il tedesco ha tenuto duro, rispondendo colpo su colpo, finché a un chilometro dallo scollinamento “Pogi” ha aperto il gas in modo definitivo.
Pogacar si è involato verso il traguardo di Charmey chiudendo in solitaria, mentre Lipowitz ha saputo limitare i danni chiudendo a soli 14 secondi.
Fortunato brilla: quarto posto di autoritÃ
Alle spalle dei due fuggitivi, la lotta per il podio di giornata ha parlato (quasi) italiano. In un gruppetto allungato che ha visto anche la caduta senza gravi conseguenze di Carlos RodrÃguez, è emerso con forza Lorenzo Fortunato.
Il corridore della XDS Astana Team ha interpretato la salita con grande intelligenza tattica e gambe solide. Nella volata per il terzo posto, Fortunato si è arreso solo allo spagnolo Pablo Castrillo, chiudendo in quarta posizione. Un risultato di assoluto rilievo che conferma la crescita costante del bolognese, apparso tra i più brillanti in salita subito dietro i due extraterrestri di giornata.
La classifica si spacca
Con questo successo, Pogacar blinda ulteriormente la maglia gialla. Se la vittoria finale sembra ormai una formalità per lo sloveno, le prestazioni di Lipowitz (secondo) e di Fortunato (quarto oggi e solidissimo nel gruppo dei migliori) ci dicono che il livello verso i prossimi grandi obiettivi stagionali si sta alzando vertiginosamente.










