Giro d’Italia 2026, cosa aspettarci dalla prima settimana? Non solo Blockhaus e Corno alle Scale

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Archiviata la Grande Partenza in Bulgaria, salutata da oltre 250 mila spettatori in tre giorni, il Giro d’Italia 2026 si prepara a vivere una prima settimana già decisiva. Le tappe italiane offriranno infatti i primi veri confronti tra gli uomini di classifica, con due montagne come Blockhaus e Corno alle Scale pronte a lasciare il segno.

La corsa riparte dalla Calabria con la Catanzaro–Cosenza, una tappa mossa che potrebbe favorire le fughe, prima che il gruppo risalga la penisola verso i primi arrivi impegnativi.

Blockhaus: il primo vero esame per i big

Il primo grande spartiacque arriverà presto. Il Blockhaus, salita iconica dell’Appennino abruzzese, rappresenta il primo test serio per chi punta alla maglia rosa. Pendenze arcigne, oltre 13 km di ascesa e un finale che non perdona: qui vedremo se Jonas Vingegaard,, Jai Hindley, Giulio Pellizzari e gli altri uomini di classifica hanno davvero la gamba giusta.

Il Blockhaus non assegnerà il Giro d’Italia 2026, ma potrà già eliminare chi non è al livello dei migliori.

Corno alle Scale: la montagna che può sorprendere

Pochi giorni dopo, un altro appuntamento chiave: il Corno alle Scale, salita lunga e regolare, perfetta per chi ama impostare il proprio ritmo. Forse è un arrivo meno esplosivo del Blockhaus, ma altrettanto selettivo: qui potrebbero emergere corridori più resistenti, capaci di gestire sforzi prolungati. Da non sottovalutare anche la tappa del giorno precedente, con il muro di Capodarco che regalerà spettacolo.

La tappa potrebbe anche favorire attacchi da lontano, soprattutto se qualche squadra vorrà ribaltare la classifica.

Magnier in stato di grazia, Milan cerca riscatto

La prima settimana non sarà solo montagna. Le volate continueranno a essere protagoniste, e il nome del momento è uno: Paul Magnier. Il francese ha dominato le prime due occasioni in Bulgaria, confermando un momento d’oro per il ciclismo transalpino.

Alle sue spalle cresce il rammarico di Jonathan Milan, due volte secondo e consapevole di aver sbagliato il timing dello sprint a Sofia. Il friulano resta però uno dei velocisti più forti del Giro e avrà diverse occasioni per rifarsi.

Thomas Silva, la sorpresa in maglia rosa

La classifica generale, intanto, parla uruguaiano. Thomas Silva, vincitore della tappa inaugurale, ha difeso con coraggio la maglia rosa e si presenta alla prima settimana italiana con un vantaggio minimo ma prezioso. Difficile immaginare che possa resistere sulle grandi montagne, ma il suo avvio di Giro è già una delle storie più belle di questa edizione.

Una settimana che può già indirizzare il Giro

Tra sprint, tappe mosse e due arrivi in salita di peso, la prima settimana del Giro d’Italia 2026 promette spettacolo e prime sentenze. Non deciderà la corsa, ma dirà chiaramente chi può vincerla e chi rischia di perderla subito.

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