Non è stata una vittoria qualunque quella di Jhonatan Narváez sul traguardo di Cosenza. Per l’ecuadoriano della UAE Team Emirates, il successo nella quarta tappa del Giro d’Italia rappresenta la fine di un lungo calvario iniziato lo scorso gennaio.
Il recupero dopo l’infortunio
In conferenza stampa, il vincitore di tappa ha raccontato i momenti drammatici vissuti dopo la brutta caduta in Australia: “È una vittoria che mi ripaga dopo mesi difficili. Dopo la mia caduta in Australia a gennaio, la parte più dura è stata restare a casa, soprattutto nei primi 15 giorni, quando non riuscivo nemmeno ad alzarmi dal letto. Però ho ricevuto grande supporto da mia moglie e dalla mia famiglia.”
La preparazione in Ecuador
Nonostante lo stop forzato, la squadra ha permesso al corridore di ritrovare la condizione ideale lontano dall’Europa, sfruttando le alture di casa: “La squadra mi ha dato l’opportunità di restare in Ecuador, dove non è difficile allenarsi. Così sono arrivato al Giro d’Italia con una buona preparazione. Sapevo di stare bene, ma vincere qui ha un sapore speciale.”
Il finale nervoso di Cosenza
Narváez ha poi analizzato i chilometri conclusivi della tappa, caratterizzati da una lotta feroce per la testa del gruppo e da condizioni meteo non semplici: “Oggi la parte più difficile è stata lottare con i miei rivali nelle curve degli ultimi due chilometri. Eravamo tutti veloci e c’era vento contrario, quindi la cosa più complicata era prendere posizione. Sapevo che dovevo anticipare i tempi per non restare chiuso, e alla fine tutto è andato per il meglio.”










