Il Giro d’Italia 2026 perde uno dei suoi corridori più esperti: Wilco Kelderman non ha preso il via della quarta tappa, la prima sul suolo italiano dopo la Grande Partenza in Bulgaria. Il neerlandese della Visma | Lease a Bike ha pagato i postumi della maxi‑caduta della seconda tappa, nella quale era rimasto coinvolto riportando abrasioni diffuse e un forte colpo alla schiena.
Nonostante fosse riuscito a concludere sia la seconda sia la terza frazione, sempre nelle ultime posizioni, il giorno di riposo ha evidenziato un peggioramento delle condizioni. Da qui la decisione, condivisa con lo staff medico, di non ripartire.
Una perdita pesante per Jonas Vingegaard
L’assenza di Kelderman rappresenta un problema serio per Jonas Vingegaard, che perde uno dei suoi gregari più affidabili per le tappe di montagna. Il neerlandese, 35 anni, è uno dei corridori più esperti nei Grandi Giri, capace di gestire ritmo, posizioni e situazioni tattiche delicate. La sua presenza sarebbe stata preziosa soprattutto nelle tappe chiave della prima settimana, come Blockhaus e Corno alle Scale, dove la Visma dovrà ora riorganizzare le gerarchie interne.
Per Vingegaard, già reduce da qualche critica sulla trasferta bulgara e sulle condizioni di gara, si tratta di un’ulteriore complicazione nella gestione della corsa.
Visma costretta a ridisegnare la strategia
La squadra olandese dovrà ora fare affidamento su un organico ridotto, con Davide Piganzoli e Per Strand Hagenes chiamati a un ruolo ancora più centrale nel supporto al capitano. La perdita di Kelderman non compromette le ambizioni di Vingegaard, ma riduce il margine di sicurezza nelle giornate più dure.










