Monopattini elettrici, scatta l’obbligo della targa in Italia: come richiederla, costi e sanzioni

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Da oggi cambia radicalmente la circolazione dei micromobilità in Italia. Entrano infatti ufficialmente in vigore le nuove norme del Codice della Strada che impongono l’obbligo di targa per tutti i monopattini elettrici che circolano sul territorio nazionale. Una rivoluzione burocratica e di sicurezza che punta a regolamentare un settore in fortissima crescita, ma che impone agli utenti adempimenti precisi per evitare sanzioni pesantissime.

Se l’obbligo della targa e del casco per tutti (anche maggiorenni) diventa effettivo a partire da oggi, per un altro tassello fondamentale ci sarà ancora un po’ di respiro: l’obbligo dell’assicurazione per la responsabilità civile scatterà infatti il prossimo 16 luglio.

Di seguito la guida completa su come mettersi in regola, i costi effettivi e cosa si rischia a circolare senza contrassegno.

Come richiedere e ottenere la targa per il monopattino

La procedura per ottenere la targa (che tecnicamente è un contrassegno plastificato adesivo, simile a quello dei ciclomotori ma specifico per i monopattini) è gestita dalla Motorizzazione Civile.

I cittadini possono procedere in due modi:

  1. Fai da te (Motorizzazione): Bisogna presentare il modello di richiesta, allegando il documento di identità, il codice fiscale e il certificato di conformità tecnico del monopattino (rilasciato dal produttore), che attesta le caratteristiche del mezzo (potenza massima di 500W e velocità limitata).
  2. Tramite intermediari (ACI o agenzie di pratiche auto): È la via più rapida ma prevede i costi di commissione dell’agenzia. L’ufficio preposto rilascerà contestualmente la targa e il nuovo documento di circolazione del mezzo.

La targa è personale: è abbinata al codice fiscale del proprietario. Se si possiedono più monopattini, ognuno dovrà avere la propria targa specifica.

Quanto costa effettivamente mettere la targa?

Se si decide di procedere autonomamente presso gli uffici della Motorizzazione Civile, i costi vivi dello Stato sono così suddivisi:

  • 10,20 € per i diritti della Motorizzazione;
  • 16,00 € per l’imposta di bollo per il rilascio del documento di circolazione;
  • 16,00 € per l’imposta di bollo per il rilascio della targa;
  • Il costo vivo di produzione del contrassegno plastificato (poche monete).

Il costo totale per la pratica “fai da te” si aggira quindi attorno ai 43-45 euro. Se ci si rivolge a un’agenzia di pratiche auto o a una delegazione ACI, ai costi vivi statali bisognerà aggiungere la tariffa del servizio d’agenzia, portando la spesa complessiva tra i 70 e i 90 euro.

Le multe per chi circola senza targa

Le sanzioni introdotte dal nuovo Codice della Strada per contrastare i furbetti sono severissime e fungono da forte deterrente:

  • Chiunque circoli a bordo di un monopattino elettrico privo di targa (o con targa non visibile/contraffatta) rischia una multa amministrativa che va da 100 € fino a 400 €.
  • Oltre alla sanzione pecuniaria, le forze dell’ordine applicheranno la sanzione accessoria del fermo amministrativo del mezzo.

Assicurazione obbligatoria dal 16 luglio

Come accennato in apertura, il legislatore ha previsto un inserimento graduale delle norme per non intasare le compagnie assicurative. Mentre la targa è obbligatoria da subito, l’obbligo di stipulare una polizza assicurativa RC per il monopattino slitta al 16 luglio.

Da quella data, chi verrà trovato a circolare senza copertura assicurativa rischierà sanzioni ancora più pesanti (da 500 a 1.500 euro) e il sequestro del mezzo finalizzato alla confisca. Il consiglio è quindi di sfruttare queste settimane per richiedere i preventivi alle compagnie, che stanno già lanciando sul mercato polizze specifiche per la micromobilità con costi medi stimati tra i 40 e i 80 euro all’anno.

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