Afonso Eulalio: “Mi piace conservare la maglia rosa, ma in montagna 30 secondi sono nulla”

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Afonso Eulálio arriva in conferenza stampa con la naturalezza di chi sta vivendo un sogno, ma senza perdere il suo stile spontaneo e un po’ buffo che ormai sta conquistando tutti. La maglia rosa del Giro d’Italia 2026 parla in inglese, si incarta, ride, scherza, ma quando si tratta di analizzare la corsa è lucidissimo.

La prima cosa che vuole sottolineare è il lavoro della Bahrain Victorious: Eulálio spiega che la vittoria di tappa di Alec Segaert e la solidità del gruppo sono fondamentali per mantenere il primato. “Abbiamo tre vittorie, teniamo la maglia… è perfetto. Il team è super importante.”

Il portoghese ricorda che i primi giorni del Giro non sono stati semplici, ma la squadra ha sempre reagito: “Abbiamo avuto giornate difficili, ma continuiamo a lottare. Andiamo avanti giorno per giorno.”

Afonso Eulalio ancora in rosa

Poi arriva la domanda sul rapporto con i compagni, e qui Eulálio si scioglie: “La squadra è fantastica, sempre a scherzare. Siamo un gruppo giovane, divertente. E Alec è il mio compagno di stanza… non so se gli ho dato un po’ di potere rosa oggi!” La sala stampa ride, lui pure.

Si parla anche dello sprint per i secondi di abbuono, che Eulálio ha disputato con sorprendente decisione: “Damiano mi ha detto: ‘Vai per lo sprint’. Io non ero sicuro, ma poi ho pensato: perché no? Ho fatto secondo e ho preso tre secondi. Non so quanto durerà la maglia, ma ogni giorno provo a difenderla.”

Un giornalista chiede se non sia stancante vivere sempre sotto pressione. Eulálio sorride: “Tra interviste, controlli, podio, trasferimenti… non abbiamo molto tempo. Ma va bene così. Finché ho la maglia, continuo a dare tutto.”

La conferenza si chiude con un “grazie” semplice e sincero, in perfetto stile Eulálio. La maglia rosa parla poco, inciampa nelle parole, ma quando pedala è chiarissimo: non vuole mollare niente.

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