Brilla la Bahrain-Victorious al Giro d’Italia 2026. Alec Segaert si impone nella dodicesima tappa della corsa rosa con un’azione da cronoman vero, un capolavoro del giovane ventitreenne belga. Una vera e propria giornata di festa per tutta la squadra, visto che Afonso Eulalio ha anche rafforzato la propria maglia rosa prendendo sei secondi al Red Bull Km. Nonostante fosse “marcato” a vista dalla Visma-Lease a Bike di Jonas Vingegaard, il leader della generale è andato a prendersi del margine in più.
La tappa 12 del Giro d’Italia 2026 regala un finale inatteso e spettacolare: Alec Segaert (Bahrain Victorious) piazza un attacco secco a tre chilometri dalla fine e resiste al ritorno del gruppo, conquistando la sua prima vittoria in un grande giro. Alle sue spalle, a tre secondi, arriva Toon Aerts, mentre Guillermo Thomas Silva chiude terzo.
Una giornata intensa, partita da Imperia e conclusa a Novi Ligure, su un percorso movimentato ma non estremo, con due salite principali: Colle Giovo e Bric Berton.
Una fuga vivace, poi il forcing Movistar che elimina i velocisti
La tappa si accende subito: cinque uomini vanno in avanscoperta, tra cui Van der Lee, Geens e Tarozzi. Il gruppo però non lascia troppo spazio: Unibet Rose Rockets e Soudal Quick-Step lavorano per tenere viva la possibilità di una volata.
Sulla Colle Giovo, però, cambia tutto: la Movistar forza il ritmo per eliminare i velocisti puri. Missione compiuta: Groenewegen, Andresen, Plowright e Ackermann saltano uno dopo l’altro. Anche Milan, Magnier e Van Uden faticano e si staccano definitivamente sulla successiva Bric Berton.
Davanti, la fuga si sgretola: l’ultimo a resistere è Van der Lee, ripreso prima della seconda salita.
Eulálio prende l’abbuono, Ciccone ci prova, poi Segaert spara il colpo vincente
A 13 km dall’arrivo, nella Red Bull Km, la maglia rosa Afonso Eulálio conquista 6 secondi di abbuono, mentre Ben O’Connor ne prende 4. I big restano tranquilli, ma su un breve strappo ai -7 km Giulio Ciccone tenta un allungo, seguito da Igor Arrieta. Il gruppo però chiude subito.
Quando tutto sembra indirizzato verso una volata di un gruppo ridotto, ecco la mossa decisiva: Alec Segaert parte ai -3 km, sorprende tutti e apre un gap immediato. Le squadre dei velocisti esitano, poi reagiscono, ma è troppo tardi.
Il belga entra nell’ultimo chilometro con oltre dieci secondi di vantaggio e non si volta più: vittoria netta, meritata, da corridore completo. Chiude in seconda posizione Toon Aerts, corridore asso del ciclocross che sta ora affrontando la stagione su strada, mentre in terza piazza troviamo Thomas Silva, che ha già vestito la maglia rosa.
Top 10 di tappa – Imperia – Novi Ligure (175 km)
- Alec Segaert (Bahrain Victorious) – 3:53:00
- Toon Aerts (Lotto–Intermarché) – +03
- Guillermo Thomas Silva (XDS Astana) – s.t.
- Ethan Vernon (NSN Cycling) – s.t.
- Jasper Stuyven (Soudal–Quick Step) – s.t.
- Orluis Aular (Movistar) – s.t.
- Madis Mihkels (EF Education–EasyPost) – s.t.
- Jhonatan Narváez (UAE Team Emirates XRG) – s.t.
- Edoardo Zambanini (Bahrain Victorious) – s.t.
- Sakarias Koller Loland (Uno‑X Mobility) – s.t.
Classifica generale – Giro d’Italia 2026 (dopo la tappa 12 Imperia – Novi Ligure)
| Pos | Corridore | Squadra | Distacco |
|---|---|---|---|
| 1 | Afonso Eulálio | Bahrain Victorious | 48:10:38 |
| 2 | Jonas Vingegaard | Visma–Lease a Bike | + 33″ |
| 3 | Thymen Arensman | Netcompany INEOS | + 2:03 |
| 4 | Felix Gall | Decathlon–CMA CGM | + 2:30 |
| 5 | Ben O’Connor | Team Jayco AlUla | + 2:50 |
| 6 | Jai Hindley | Red Bull–BORA–hansgrohe | + 3:12 |
| 7 | Michael Storer | Tudor Pro Cycling | + 3:34 |
| 8 | Derek Gee-West | Lidl–Trek | + 3:40 |
| 9 | Giulio Pellizzari | Red Bull–BORA–hansgrohe | + 3:42 |
| 10 | Chris Harper | Pinarello Q36.5 | + 4:15 |










