Giro d’Italia 2026, Giulio Pellizzari: “Ieri ho pensato di ritirarmi”

Giulio Pellizzari
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Il Giro d’Italia 2026 sta diventando una prova di resistenza più mentale che fisica per Giulio Pellizzari, uno dei giovani più attesi di questa edizione. Dopo una prima settimana brillante, il marchigiano della Red Bull–Bora‑hansgrohe sta vivendo giorni complicatissimi, segnati da problemi di salute che lo hanno costretto a uscire di classifica e a rivedere completamente i suoi obiettivi.

La crisi più evidente è arrivata nella tappa con arrivo a Carì, dove ha perso oltre 18 minuti. Ma anche la frazione di Andalo non ha portato sollievo: Pellizzari si è staccato già sul primo GPM e ha chiuso con 13 minuti di ritardo dal vincitore Michael Valgren e 8 minuti dagli altri uomini di classifica. Una giornata durissima, che lo ha messo di fronte a un pensiero che nessun corridore vorrebbe mai fare.

Le condizioni di Giulio Pellizzari

Sì, ho pensato a fermarmi e ritirarmi”, ha ammesso a La Gazzetta dello Sport dopo la tappa. “Più ieri che a Carì. Volevo farlo subito. Mi scoccia tanto questa situazione. Però andiamo piano, andrà meglio. Devo recuperare le forze, quindi quando posso staccarmi ne approfitto. Anche oggi sarà una giornata di recupero, in vista delle due tappe di montagna di venerdì e sabato.”

Parole sincere, che raccontano la frustrazione di un corridore giovane, ambizioso e reduce da settimane difficili. Pellizzari, 22 anni, era arrivato al Giro con l’obiettivo di crescere e misurarsi con i migliori, ma un virus lo ha colpito proprio nel momento in cui la corsa entrava nel vivo.

Il sostegno della squadra: “Fa parte del percorso di crescita”

Dalla Red Bull–Bora‑hansgrohe arrivano però solo parole di supporto. Il direttore sportivo Zak Dempster ha spiegato che la squadra è pienamente al fianco del giovane talento italiano.

“Giulio è deluso, ovviamente, ma ha lottato tantissimo. Fa parte del percorso di crescita di un corridore da Grandi Giri e noi lo sosteniamo pienamente. Non credo sia una questione di pressione psicologica. È più un problema di salute e, alla fine, è questo che pesa maggiormente.”

Pellizzari, nonostante le difficoltà, ha un obiettivo chiaro: aiutare Jai Hindley nelle ultime due tappe di montagna, dove l’australiano è in piena lotta per il podio. Un ruolo diverso da quello immaginato alla vigilia, ma che conferma la sua maturità e il suo spirito di squadra.

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