Tour 2026, Remco Evenepoel: “Ostacolato da un’auto dell’organizzazione”

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La quattordicesima tappa del Tour de France 2026 si è trasformata in una severa prova di resistenza per Remco Evenepoel. Sulle rampe del Col du Haag, il capitano della Red Bull – BORA – hansgrohe ha dovuto stringere i denti, vedendo il prodigio francese Paul Seixas avvicinarsi pericolosamente in classifica. Nonostante la crisi a metà salita, il belga è riuscito a limitare i danni e a difendere il suo terzo posto provvisorio, non senza qualche polemica nel dopo gara.

Ai microfoni di Sporza, Evenepoel ha analizzato una giornata resa ancora più dura dal maltempo, rivelando anche un retroscena sul finale di corsa.

“Ho sofferto il freddo, ma ho gestito la crisi”

Le condizioni meteo sui Vosgi hanno giocato un ruolo chiave, mettendo a dura prova il fisico del campione belga, apparso meno brillante rispetto alle prime uscite: “Siamo riusciti a difenderci bene in una tappa caratterizzata da condizioni meteorologiche piuttosto particolari. Devo ammettere che ho sofferto molto sotto la pioggia, ho persino sentito parecchio freddo. Sull’ultima salita il ritmo era semplicemente troppo alto per me in quel momento, così ho preferito non andare fuori giri, fare le cose a modo mio e salire del mio passo. Gestendomi così, alla fine non ho perso troppo terreno”.

Il pasticcio dell’ammiraglia e l’alleanza con Lipowitz

A salvare il podio di Evenepoel è stato anche il ricongiungimento, in prossimità dello scollinamento, con il compagno di squadra Florian Lipowitz e con lo spagnolo Juan Ayuso. Il terzetto ha collaborato pancia a terra negli ultimi chilometri di falsopiano verso Le Markstein, ma proprio nelle battute conclusive è sorto un imprevisto:

“Quando ho riagganciato ‘Lipo’, gli ho gridato di spingere insieme a tutta e di collaborare il più duramente possibile. Credo di aver fatto un ottimo ultimo chilometro e mezzo, eppure sono stato ostacolato da un’auto dell’organizzazione proprio nel finale. Ci ha costretti a rallentare un po’ il nostro ritmo in un momento cruciale”.

Obiettivo Plateau de Solaison: “Una salita adatta a me”

Nonostante le difficoltà messe in mostra sulle pendenze più aspre dei Vosgi, Evenepoel guarda con deciso ottimismo alla quindicesima tappa, che si preannuncia come un vero e proprio spartiacque prima del giorno di riposo: “La salita finale di domani verso Plateau de Solaison richiede uno sforzo costante. È il genere di ascesa regolare che dovrebbe adattarsi perfettamente alle mie caratteristiche. L’ho visionata e provata diverse volte in passato. Se domani riuscirò a dare tutto quello che ho e a non perdere tempo dai miei diretti rivali, martedì potrò provare a fare un grande balzo in avanti e puntare direttamente alla vittoria di tappa nella cronometro”.

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