La Grande Boucle 2026 affronta la sua prima tappa interamente in territorio francese. Il percorso odierno unisce Carcassonne a Foix attraverso 181,9 chilometri nel cuore dell’Occitania, caratterizzati da un profilo altimetrico mosso ma senza salite estreme.
Con quattro GPM e 2700 metri di dislivello, il tracciato è troppo duro per i velocisti — finora mai protagonisti — ma privo di pendenze adatte a far muovere i big della generale. Lo scenario è invece ideale per i cacciatori di tappe, pronti a sfruttare il terreno per lanciare la fuga buona e giocarsi il successo.
Il profilo della tappa
I primi 30 chilometri dopo il via da Carcassonne sono pianeggianti e scorrevoli: scenario ideale per i primi tentativi di attacco e per lanciare la fuga di giornata. Superata questa prima fase, la strada smetterà di dare tregua per i successivi quaranta chilometri. La sequenza si apre con i 9 km pedalabili del Col de Villerouge (non classificato), per poi passare al primo GPM sul Col de Bedos (3,3 km al 4,4%). Senza un attimo di pausa, il gruppo scollinerà il Col des Fourches e punterà verso il Col du Paradis al km 64,9 (5,8 km al 4,1%).
Una volta completata la discesa di 12 chilometri, un tratto pianeggiante di quasi 20 chilometri accompagnerà il peloton fino al traguardo volante di Quillan al km 93,4. Subito dopo si ricomincerà a salire verso il Col de Coudons, un’ascesa severa di 10,7 chilometri al 5,5%. In vetta non ci sarà una picchiata immediata, bensì un lungo tratto ondulatorio a quota elevata che si esaurirà solo dopo il Col de la Croix des Morts.
La picchiata verso Bélesta e un breve falsopiano immettono i corridori sulle rampe del Col de Montségur (6,9 km al 6,6% con picchi dell’8,5%), ultimo GPM e punto più alto della frazione. Dalla cima resteranno 35,2 chilometri prima del traguardo di Foix. Sebbene la strada sia in gran parte favorevole, nel finale restano da superare le insidie di Rassac (a 21,6 chilometri dall’arrivo) e di Le Pradet (a 12,5 chilometri dal termine), prima dell’ultima rampa posta dentro i 3 km conclusivi.
I nomi caldo per il traguardo di Foix
Con i big della classifica concentrati a non correre rischi e i velocisti tagliati fuori dal dislivello, il pronostico è tutto dalla parte dei finisseur e degli specialisti delle fughe da lontano. In prima fila c’è sicuramente Mathieu van der Poel, maestro assoluto su questi terreni misti e favoritissimo in caso di arrivo a ranghi ridotti.
Il rivale più accreditato è Mads Pedersen, che può colpire sia muovendosi in anticipo sia regolando uno sprint ristretto. Oltre al danese, la Lidl-Trek vanta inoltre le pericolose opzioni di Mathias Vacek e Quinn Simmons. Tra i contendenti spiccano anche Maxim Van Gils, Romain Grégoire, Kevin Vauquelin, Sean Quinn, Ben Healy, Magnus Cort e Jonas Abrahamsen.
Orari e diretta della quarta tappa
La partenza è fissata per le 13.25 con l’arrivo previsto tra le 17.25 e le 17.50
La diretta televisiva in chiaro inizierà su Rai 2 dalle 14.40, con lo streaming integrale sempre disponibile su RaiPlay. La copertura integrale di Eurosport sarà garantita da Discovery+, HBO Max, DAZN e dalle piattaforme che lo integrano come TIMVISION e Amazon Prime Video.









