Rohan Dennis rischia nuovamente il carcere: stavolta l’accusa è di guida senza patente

Rohan Dennis
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La situazione legale di Rohan Dennis si complica drammaticamente. L’ex campione del mondo del ciclismo si è dichiarato colpevole davanti alla Adelaide Magistrates Court per essere stato sorpreso alla guida nonostante un severissimo divieto imposto dai giudici. Una violazione commessa lo scorso giugno, quando la polizia lo ha fermato ad Adelaide a bordo di un veicolo (poi sequestrato) in cui viaggiavano anche i suoi due figli.

Questo nuovo passo falso rischia di costare carissimo all’ex corridore della Jumbo-Visma: la violazione dei termini della condizionale potrebbe infatti far scattare per lui le manette, tramutando la precedente pena sospesa in una reclusione effettiva.

Rohan Dennis, il precedente e la patente revocata per 5 anni

I guai con la giustizia per Dennis erano iniziati dopo la tragica morte della moglie Melissa Hoskins, ex campionessa del mondo su pista travolta dall’auto del marito davanti alla loro casa nel dicembre 2023.

Al termine di quel processo, nel 2024, i pubblici ministeri avevano ritirato le accuse iniziali di omicidio stradale, e Dennis era stato condannato per il reato minore di “condotta pericolosa atta a causare danno”. Pur riconoscendo che l’atleta non era direttamente responsabile del decesso della moglie, il giudice gli aveva inflitto 17 mesi di prigione con pena sospesa, un obbligo di buona condotta per due anni e la revoca della patente di guida per cinque anni.

Blitz in tribunale ed evitare la stampa: il processo slitta a settembre

Per sfuggire all’assedio dei media e dei giornalisti, il trentaseienne Dennis si è presentato in tribunale con ben quattro ore di anticipo rispetto all’orario fissato. Durante l’udienza lampo ha ammesso formalmente la propria colpevolezza per il reato di guida in stato di squalifica.

All’uscita dall’aula, l’ex iridato ha ignorato le domande dei cronisti prima di infilarsi rapidamente sul sedile posteriore di un’auto privata, stavolta guidata da un’altra persona. Ad aggravare la sua posizione nell’opinione pubblica c’era stata anche una recente polemica social, scoppiata quando l’ex ciclista aveva pubblicato su Instagram la foto di una Porsche definendola “un’arma assoluta”, scatenando forti critiche data la natura dei suoi precedenti legali.

Il caso è stato ora aggiornato e trasferito alla District Court dello Stato per il prossimo settembre 2026. In quella sede i magistrati quantificheranno la nuova sanzione per la guida senza patente e dovranno soprattutto esprimersi sulla violazione della libertà vigilata: un verdetto che, come già notificato a Dennis in precedenza, potrebbe aprirgli definitivamente le porte del carcere.

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