Tour 2026, Jonas Vingegaard perde ancora terreno: “Ma le gambe rispondono bene”

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Il cronometro dice che il distacco dalla Maglia Gialla è salito a 4’30”, ma l’umore in casa Team Visma | Lease a Bike resta sorprendentemente solido. Nonostante i 44 secondi (diventati 54 con l’abbuono) incassati sul traguardo di Le Markstein da un imprendibile Tadej Pogačar, Jonas Vingegaard preferisce guardare il bicchiere mezzo pieno al termine della durissima frazione sui Vosgi.

Il danese, che ha chiuso al quarto posto di giornata dopo aver preso in mano le redini del gruppo dei migliori sul Col du Haag, ha promosso la prestazione collettiva e le sue risposte fisiche.

Jonas Vingegaard promuove la squadra: “Ho avuto le risposte che cercavo”

Nonostante la rasoiata finale di Pogačar a 1.500 metri dallo scollinamento lo abbia costretto a cedere il passo, il bi-campione del Tour promuove i segnali arrivati dal proprio corpo:

“Non è stata affatto una brutta tappa, anzi. Ho ottenuto risposte molto importanti su me stesso e sulla mia condizione: le mie gambe in questo momento sono esattamente dove dovrebbero essere. Sono soddisfatto e sono davvero felice di come ha corso la squadra oggi, i ragazzi hanno fatto un lavoro eccezionale”.

Il passivo odierno, pur pesante, permette a Vingegaard di blindare la seconda piazza provvisoria, difendendosi dal ritorno del giovane Paul Seixas, ora distante 49 secondi dal danese.

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