La Trek-Segafredo ha ottenuto degli ottimi risultati nel corso della Campagna del Nord. Non è arrivata la vittoria, ma sono arrivati molti piazzamenti sul podio, che fanno capire come la squadra diretta da Luca Guercilena abbia preparato molto bene gli appuntamenti con le corse di primavera. Il terzo posto di Mads Pedersen al Giro delle Fiandre e il podio di Mattias Skjelmose alla Freccia Vallone, fanno capire quanto la squadra abbia davvero lavorato sodo per competere con le altre.

Reduce da una buona prestazione alla Freccia Vallone è anche il nostro Giulio Ciccone. L’abruzzese ha ottenuto la quinta piazza mercoledì e ora spera di poter fare una buona Liegi-Bastogne-Ligi prima di correre il Giro d’Italia. Il ventottenne ha avuto fino ad oggi un’ottima stagione: quinto in classifica generale alla Tirreno-Adriatico, è riuscito anche a conquistare una vittoria alla Volta Catalunya, mettendosi alle spalle Primoz Roglic e il grande favorito per la Liegi, Remco Evenepoel.

Ciccone e il sogno Liegi

Queste le parole di Ciccone sul sito della Trek-Segafredo: “Penso che la Liegi-Bastone-Liegi sia una gara adatta alle mie caratteristiche. Sono arrivato alle Classiche delle Ardenne in buone condizioni, la Flèche Wallonne è andata abbastanza bene. Ha segnato il mio ritorno alle corse dopo un mese incentrato prima sul recupero e poi su un blocco di allenamenti intensi in vista del Giro. È stato uno sforzo brutale ma utile. Sono fiducioso di poter fare bene domenica dopo l’incoraggiante quinto posto”.

Ciccone non prende parte alla Doyenne dal 2019: “da allora non l’ho più corsa. Però è stata un’edizione epica, ricordo che faceva molto freddo e c’era tanta pioggia. È sempre stata una gara che mi è piaciuto seguire in TV: le classiche e le corse di un giorno, in generale, sono il tipo di gare che mi piacciono. Sono gare nervose, tese, esplosive. Devi essere pronto a dare il 100% in quel momento, sia fisicamente che mentalmente. È un emozionante confronto uno contro uno e con le buone sensazioni che ho, sono motivato a tirare fuori il meglio di me. Sulla carta c’è più spazio per inventarsi qualcosa, per provare a mettere in difficoltà il favorito numero uno, Pogacar. Molto dipenderà dall’approccio che lui e la sua squadra adotteranno, ma merita una menzione un altro corridore: il campione in carica Evenepoel. In queste Classiche abbiamo dimostrato di avere una squadra forte e competitiva. Se la gara esplodesse presto sarebbe interessante per noi e ci permetterebbe di sfruttare il lavoro di squadra. Ovviamente, però, saremo pronti per qualsiasi scenario. Spero in una gara dura, più basata sulle capacità di resistenza”.

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