Due occasioni per sprintare, due risultati lontani dalle aspettative. Alla Volta ao Algarve 2026, Jasper Philipsen non è riuscito a concretizzare le opportunità avute nelle tappe destinate ai velocisti, chiudendo quarto nella prima volata e decimo nell’ultima. Numeri che, sulla carta, potrebbero far pensare a un avvio di stagione complicato. In realtà, all’interno della Alpecin–Premier Tech il clima è tutt’altro che preoccupato.
Secondo il direttore sportivo Frederik Willems, infatti, le prestazioni del belga sono state condizionate da “piccoli dettagli” che hanno alterato lo svolgimento delle volate, senza mettere in discussione la condizione del corridore.
“Le volate non sono state sotto le aspettative”
Willems ha spiegato che la squadra puntava chiaramente a una vittoria di tappa, ma che i risultati non riflettono il reale valore del lavoro svolto: “Gli sprint non sono stati sotto le aspettative. Due piccoli dettagli sono andati storti e hanno cambiato l’esito. Ma sono situazioni che, con questo tipo di gruppo, potevano anche andare in modo completamente diverso.”
Nella prima tappa, il piano prevedeva che Kaden Groves lanciasse Philipsen nel punto decisivo. Groves ha svolto il suo compito, ma non si è accorto che Arnaud De Lie si era inserito tra lui e Philipsen, spezzando il treno e impedendo al belga di restare nella posizione ideale. Secondo Willems, se Philipsen fosse rimasto nella ruota di Groves, “avrebbe vinto la prima tappa”.
Nell’ultima volata un altro inserimento decisivo
Nell’ultima occasione utile, un altro corridore si è infilato nel treno Alpecin proprio nel momento chiave. Philipsen ha dovuto anticipare lo sforzo per provare a rimanere in corsa per la vittoria, ma ha pagato lo sforzo extra, chiudendo decimo.
Willems sottolinea che è normale non avere ancora la brillantezza necessaria: “Jasper ha dovuto fare uno sforzo troppo precoce e non aveva più le gambe. È normale in questo momento della stagione.”
Nessuna conseguenza in vista dell’Opening Weekend
Per la squadra, la settimana in Algarve è stata comunque positiva: buon meteo, buon lavoro di squadra e possibilità di allenarsi anche dopo le tappe. Nessun allarme, dunque, in vista dell’Opening Weekend, dove Philipsen avrà i primi veri test dell’anno. “È una corsa di preparazione. Tutto è andato come doveva. La condizione è quella che deve essere.”










