Jordi Meeus conquista Le Samyn 2026: volata regale a Dour dopo un finale caotico

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La Le Samyn 2026 si chiude con il trionfo di Jordi Meeus, nuovo re della classica vallone che per l’occasione ha assunto la denominazione di Ename Samyn Classic. Il belga della Red Bull‑BORA‑hansgrohe ha regolato lo sprint del gruppo dopo una corsa durissima, segnata dal tentativo coraggioso di Per Strand Hagenes e dalla sfortuna di Wout van Aert, fermato da una foratura nel momento decisivo. Meeus succede così a Mathieu van der Poel, vincitore dell’edizione 2025.

Una Le Samyn 2026 completamente ridisegnata

L’edizione 2026 ha proposto un percorso molto più esplosivo rispetto al passato. Niente lungo tratto di avvicinamento: la corsa è entrata subito nel vivo con una serie di circuiti tecnici e nervosi.

Struttura del percorso:

  • 2 giri da 35 km
  • 5 giri da 27,4 km
  • 5 settori in pavé nel circuito finale:
    • Rue Chasse de la Motte (300 m)
    • Rue des Jonquilles (400 m)
    • Côte de la Roquette (600 m)
    • Côte des Nonnettes (300 m) – a 8 km dal traguardo
    • Rue de Belle Vue (500 m) – a 3 km dal traguardo

Un finale da classica del Nord, perfetto per attacchi e colpi di mano.

Il ritorno di Van Aert… e la sua sfortuna

La Visma | Lease a Bike si presentava con il grande favorito: Wout van Aert, al debutto stagionale dopo la malattia. Con Brennan assente e Laporte fuori per un raffreddore, il belga era il punto di riferimento della squadra.

Tra gli avversari più attesi:

  • Gianni Vermeersch
  • Jordi Meeus
  • Lukas KubiÅ¡
  • Kaden Groves

Van Aert ha provato a fare la differenza nel finale, ma una foratura a 10 km dall’arrivo lo ha estromesso dalla lotta. Nonostante due cambi bici, non è più riuscito a rientrare.

La corsa: fuga, contrattacchi e caos

La prima fuga

Dopo un’ora velocissima, si forma un quintetto:

  • Stijn Appel
  • Bogda Zabelinskiy
  • Baptiste Vadic
  • Kévin Avoine
  • Lucas Bénéteau

Il loro vantaggio non supera mai i due minuti.

I dodici contrattaccanti

A metà gara nasce un gruppo molto pericoloso con:

  • Gianni Vermeersch
  • Tomáš Kopecký
  • Pietro Mattio
  • Per Strand Hagenes …e altri corridori che si ricongiungono ai primi cinque a 53 km dall’arrivo.

Alpecin-Premier Tech e Soudal Quick-Step si incaricano dell’inseguimento.

L’attacco di Hagenes

A 30 km dal traguardo, con la fuga ormai ricucita, Per Strand Hagenes decide di partire da solo. Il norvegese costruisce un margine interessante mentre i compagni di squadra provano a rallentare il gruppo.

Il suo vantaggio però non supera mai i dieci secondi. Sul pavé della Rue de Belle Vue resiste con coraggio, ma il gruppo non molla.

Il finale: Page ci prova, Meeus domina

Negli ultimi due chilometri, Hugo Page tenta un inseguimento disperato, ma viene ripreso proprio mentre Hagenes viene raggiunto nell’ultimo chilometro.

Si va allo sprint a Dour: Jordi Meeus lancia una volata perfetta e vince nettamente davanti a:

  1. Jordi Meeus
  2. Laurenz Rex
  3. Hugo Hofstetter
  4. Jenthe Biermans
  5. Lukáš Kubiš

Un successo limpido, che consacra Meeus come nuovo protagonista delle classiche del Nord.

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