Giro del Belgio 2026, squillo di Tim Merlier a Knokke-Heist

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Dopo aver masticato amaro nella frazione inaugurale subendo la beffa millimetrica da Biniam Girmay, Tim Merlier (Soudal Quick-Step) si prende una rivincita da vero fuoriclasse. Sullo storico e prestigioso traguardo in leggero falsopiano di Knokke-Heist, al termine della Merelbeke-Knokke-Heist di 197,5 chilometri, il velocista belga ha dominato una volata regale, sconfiggendo nello scontro diretto i rivali più quotati al mondo: l’olandese Olav Kooij e il connazionale Jasper Philipsen.

Una vittoria pesantissima che permette a Merlier di fare il pieno di abbuoni e sfilare le insegne di leader della classifica generale proprio a Girmay.

Il racconto: la Lange Munte e la fuga della prima ora

La seconda tappa proponeva un percorso dal sapore prettamente classico. Dopo la partenza da Merelbeke, i corridori hanno attraversato la zona delle Ardenne Fiamminghe, affrontando anche lo storico settore in pavé della Lange Munte. Nonostante le asperità, le squadre dei velocisti hanno tenuto la corsa blindata, concedendo appena due minuti e mezzo di margine alla fuga della prima ora.

Il tentativo di giornata ha visto protagonisti sei attaccanti: Jonah Killy, Michiel Hillen, Victor Hannes, Viktor Vandenberghe e gli olandesi Stijn Appel e Victor Broex. Il loro sogno si è infranto definitivamente a circa dieci chilometri dalla conclusione, quando il treno della Soudal Quick-Step e della NSN Cycling ha chiuso definitivamente il gap, lanciando i treni a medie folli verso Knokke-Heist.

Il treno del “Wolfpack” è perfetto: Kooij e Philipsen si inchinano

Nel caotico e velocissimo finale verso il rettilineo d’arrivo sul celebre strappo de “De Wandelaar”, la Soudal Quick-Step ha dato una vera e propria lezione di pilotaggio. Prima un monumentale Jasper Stuyven ha preso la testa del gruppo per allungare il plotone e neutralizzare i tentativi di contropiede, poi il fidato ultimo uomo Bert Van Lerberghe ha lanciato la volata a Tim Merlier con tempismo perfetto.

Merlier è partito molto lungo, sprigionando una potenza devastante che non ha lasciato diritto di replica agli avversari. Un ottimo Olav Kooij (Decathlon-CMA CGM) ha provato a rimontare posizionandosi secondo, mentre Jasper Philipsen (Alpecin-Deceuninck) si è dovuto accontentare del terzo gradino del podio. Nei primi cinque di giornata trovano spazio anche il tedesco Max Kanter, quarto, e il francese Emilien Jeannière, quinto.

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