Il Team Medellín‑EPM, una delle squadre più note e vincenti del panorama ciclistico colombiano, è stato sospeso per trenta giorni dalla UCI. La decisione arriva dopo due casi di doping registrati nell’arco di dodici mesi, circostanza che attiva automaticamente la procedura disciplinare prevista dai regolamenti internazionali.
La sospensione sarà valida dal 27 marzo al 25 aprile 2026, come comunicato dalla Commissione Disciplinare della UCI attraverso l’International Testing Agency (ITA), l’ente indipendente che gestisce i controlli antidoping.
I due casi che hanno portato allo stop
I corridori coinvolti sono:
- Aldemar Reyes, ex professionista della Manzana Postobón
- Fabio Duarte, già in Europa con Geox‑TMC e Team Colombia
Entrambi sono stati informati di anomalie riscontrate nel passaporto biologico:
- per Reyes, valori irregolari tra febbraio e agosto 2023
- per Duarte, oscillazioni sospette tra luglio e dicembre 2024, con un’ulteriore anomalia a gennaio 2025
I due atleti non sono più attivi nel ciclismo professionistico, ma la UCI ha comunque disposto per entrambi una sospensione provvisoria.
Le conseguenze per la squadra
Lo stop di un mese impedirà al Team Medellín‑EPM – formazione in cui milita ancora il 49enne Óscar Sevilla, eterno protagonista del ciclismo sudamericano – di partecipare a diverse corse del calendario UCI 2.2. Tra gli eventi che la squadra sarà costretta a saltare figurano:
- Clásica de Jamaica
- Tour of the Gila negli Stati Uniti
Un’assenza pesante per una delle squadre più competitive del continente.
Fabio Duarte: dall’oro mondiale alla sospensione
Il caso di Fabio Duarte fa particolarmente rumore. Il colombiano era stato considerato, a inizio carriera, uno dei talenti più promettenti del suo Paese: nel 2008 conquistò il titolo mondiale Under 23 a Varese, battendo Simone Ponzi e John Degenkolb.
La sua carriera europea, però, non decollò mai del tutto. Duarte ottenne comunque risultati di rilievo:
- vittoria alla Coppa Sabatini
- un successo di tappa al Giro del Trentino
- diversi piazzamenti di prestigio al Giro d’Italia
Nel 2015 lasciò definitivamente l’Europa per tornare in Colombia, dove ha continuato a vincere, fino al trionfo nella Vuelta a Colombia 2022.
Ora, però, il suo nome torna alla ribalta per motivi ben diversi.










