Giulio Pellizzari guarda alla Milano-Sanremo 2026: “Questi saranno i miei obiettivi”

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Dopo aver chiuso la Tirreno‑Adriatico 2026 con un podio che profuma di consacrazione, Giulio Pellizzari si è presentato in conferenza stampa con il sorriso di chi ha vissuto una settimana intensa, difficile e allo stesso tempo formativa. Il marchigiano della Red Bull‑BORA‑hansgrohe ha parlato del suo futuro immediato, della Milano‑Sanremo 2026 e della tappa finale che ha deciso la classifica.

“La Sanremo? Una corsa imprevedibile, posso divertirmi”

La domanda era inevitabile: cosa può fare Pellizzari alla Milano‑Sanremo, una corsa che sulla carta non sembra cucita sulle sue caratteristiche?

Pellizzari ha risposto con sincerità: «La Sanremo è talmente imprevedibile che tutto può succedere. Io posso divertirmi, fare esperienza e dare una mano alla squadra. Non l’ho ancora studiata nei dettagli, l’ho vista tante volte in TV, ma la prepareremo bene il giorno prima insieme al team».

Un approccio umile, ma anche consapevole: il 22enne marchigiano sa che la Classicissima può trasformarsi in un’occasione inattesa.

“L’assenza di Van Poppel? Certo che ha pesato”

Si è parlato anche della tappa decisiva e dei traguardi volanti che hanno animato la lotta per il podio. A Pellizzari è stato chiesto quanto abbia influito l’assenza di Danny Van Poppel, fondamentale nei finali per contrastare Jorgenson. «Sì, ha pesato, inutile negarlo. Ma come squadra possiamo essere felici: abbiamo provato a prenderci quello che potevamo. Sapevamo che sarebbe stato difficile, ma è andata bene così».

“Non ci aspettavamo un’Alpecin così aggressiva in salita”

Un altro tema caldo è stato il comportamento dell’Alpecin‑Premier Tech, sorprendentemente offensiva sulle salite finali. «Sinceramente non ce l’aspettavamo così aggressiva. Pensavamo che sarebbe stata la Visma a fare il ritmo in salita, invece l’Alpecin ha spinto forte. È stato davvero duro, ma io sono uno scalatore, quindi alla fine mi sono trovato bene».

Parole che confermano la crescita del giovane italiano, sempre più a suo agio nei confronti diretti con i migliori.

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