La Parigi‑Nizza 2026 arriva al suo epilogo con una tappa breve, esplosiva e decisamente più interessante rispetto ai classici finali delle corse a tappe di inizio stagione. L’ottava frazione, Nice – Nice (129,2 km), si sviluppa interamente sulle colline alle spalle della città, con un percorso nervoso, tecnico e ricco di salite che promettono spettacolo fino all’ultimo metro.
Niente Col d’Èze e niente arrivo sulla Promenade des Anglais, esclusi dal tracciato per via delle elezioni municipali. Ma il menù resta comunque ricchissimo: 2300 metri di dislivello, strade strette, discese tecniche e un finale che può ribaltare la classifica generale.
Percorso dell’Ottava Tappa: 129,2 km senza un attimo di respiro
La tappa parte e arriva davanti all’Allianz Riviera, lo stadio di Nizza. Da lì i corridori affrontano un lungo falsopiano di circa 40 km, pedalabile ma insidioso, che porta verso la prima vera difficoltà di giornata.
Col de Porte – 7 km al 7,2% (max 9,2%)
È la salita più dura della tappa e potrebbe già accendere la corsa. Qui le squadre dei big potrebbero iniziare a muoversi per isolare gli avversari.
Dallo scollinamento mancano ancora 78,5 km, ma la discesa è tecnica e richiede attenzione, soprattutto se la strada dovesse essere bagnata. Dopo un breve strappo a L’Escarène, si sale di nuovo.
Côte de Châteauneuf‑Villevieille – 6,6 km al 6,6% (max 9,4%)
Un’altra salita perfetta per attacchi da lontano, seguita da una discesa impegnativa e da un tratto in salita verso Aspremont.
La corsa entra poi in un circuito finale che porta all’ultima asperità di giornata.
Côte du Linguador – 3,3 km all’8,8% (max 14%)
È il punto chiave della tappa. La pendenza al 14% nel primo chilometro è un trampolino ideale per chi vuole ribaltare la corsa. In cima restano 18,5 km: cinque di discesa e poi un tratto pianeggiante con un ultimo strappo di 1,5 km al 5,2% che porta al traguardo volante di Nizza, a soli 7 km dall’arrivo.
Un finale da corridori completi, esplosivi e coraggiosi.
Favoriti dell’Ottava Tappa: Vingegaard per il tris, ma i francesi sognano
La tappa è breve, nervosa e imprevedibile: perfetta per attacchi da lontano, ma anche per un finale da uomini di classifica.
Jonas Vingegaard (Visma | Lease a Bike)
È il grande favorito. Ha già vinto due tappe, è in maglia gialla e la sua squadra ha dimostrato di saper controllare la corsa. Se la Visma decide di chiudere ogni tentativo, il danese può puntare al terzo successo.
Gli attaccanti francesi
La Francia sogna un colpo nell’ultima tappa, e i nomi non mancano:
- Lenny Martinez (Bahrain Victorious) – sempre piazzato, mai vincente: oggi è l’occasione.
- Kévin Vauquelin (INEOS Grenadiers) – a soli 19” dal podio, potrebbe attaccare da lontano.
- Valentin Paret‑Peintre (Soudal‑QuickStep)
- Alex Baudin (EF Education‑EasyPost)
- Nicolas Prodhomme (Decathlon CMA CGM)
- Mathys Rondel (Tudor)
- Mattéo Vercher (TotalEnergies)
Tutti corridori liberi da marcature e perfetti per una fuga.
Gli uomini di classifica
- Daniel Felipe Martínez (Red Bull‑BORA‑hansgrohe) – secondo in classifica, potrebbe difendersi o attaccare.
- Georg Steinhauser (EF Education‑EasyPost) – aggressivo, imprevedibile, in piena corsa per il podio.
- Harold Tejada (XDS Astana) – vincitore della tappa 6, ma reduce da una caduta: condizione da verificare.
Orari e diretta TV
- Partenza: 13:25
- Arrivo previsto: 16:29 – 16:47
- Diretta TV:
- Eurosport 2 (15:45 – 17:00)
- Discovery+ (15:10 – 17:20)










