Mentre il Giro di Romandia catalizza l’attenzione degli appassionati, il 1° maggio torna una delle classiche più imprevedibili del calendario: la Eschborn‑Frankfurt, giunta alla sua 63ª edizione. Una corsa che negli ultimi anni ha cambiato pelle, diventando più selettiva e meno scontata, e che nel 2026 presenta un percorso ancora più duro, pensato per favorire attacchi da lontano senza però escludere del tutto i velocisti resistenti.
Il nome più atteso è quello di Tom Pidcock, che dopo la vittoria al Tour of the Alps e la delusione della Liegi‑Bastogne‑Liegi cerca un successo di prestigio per rilanciare la sua stagione in vista del Tour de France. Il britannico della Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team arriva in Germania con l’obiettivo dichiarato di testare la condizione e tornare protagonista nelle corse di un giorno.
Un percorso più duro: Feldberg e Mammolshain possono fare selezione
La gara scatterà da Eschborn alle 12:00 e si concluderà a Francoforte sul Meno dopo 211,4 km (o 203,8 km secondo la versione aggiornata del tracciato). Il dislivello complessivo supera i 3300 metri, con un menù che prevede:
- Feldberg da affrontare due volte
- Mammolshain da scalare tre volte, con l’ultimo passaggio a 36 km dal traguardo
- Burgweg, 500 metri all’11%, ripetuto tre volte
Salite non proibitive, ma perfette per creare selezione e lanciare attacchi come quello che nel 2023 portò al successo Soren Kragh Andersen.
Il finale, invece, resta favorevole anche ai corridori veloci che superano bene gli strappi: il GP di Francoforte è spesso un affare per gruppi ristretti.
Pidcock guida la lista dei big, ma la concorrenza è ampia
Il britannico è il nome più atteso, ma non l’unico. La Decathlon CMA CGM Team si presenta con due punte: il danese Tobias Lund Andresen e il francese Paul Lapeira, entrambi in grado di dire la loro in arrivi veloci dopo una corsa dura.
La INEOS Grenadiers ha un ventaglio di opzioni:
- Axel Laurance, esplosivo e in crescita
- Samuel Watson
- Ben Turner, perfetto per gli scenari più caotici
Tra gli uomini da seguire con attenzione ci sono anche:
- Corbin Strong (NSN Cycling Team)
- Tim Wellens (UAE Emirates XRG)
- Ion Izagirre e Alex Aranburu (Cofidis)
- Magnus Cort (Uno‑X Mobility), secondo lo scorso anno
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Gli italiani: Covi, Bagioli, Raccagni Noviero e Dainese per stupire
La pattuglia italiana arriva con ambizioni concrete. Alessandro Covi (Jayco AlUla) può essere protagonista se la corsa si accende presto, mentre Andrea Bagioli (Lidl‑Trek) ha le qualità per reggere gli strappi e sprintare in un gruppo ridotto.
Occhi puntati anche su:
- Andrea Raccagni Noviero (Soudal‑Quick Step), in crescita costante
- Alberto Dainese, che potrebbe giocarsi le sue carte in caso di arrivo più numeroso
Dove vedere la corsa
La Eschborn‑Frankfurt 2026 sarà trasmessa in Italia da Eurosport, con streaming disponibile su Discovery+.










