Il Giro di Romandia 2026 si chiude come era iniziato: con Tadej Pogačar davanti a tutti. Lo sloveno firma la quarta vittoria di tappa in sei giorni e mette il sigillo definitivo su una corsa dominata dall’inizio alla fine, confermandosi leader incontrastato sia in salita che nelle volate ristrette.
Sul traguardo della tappa conclusiva, Pogačar ha regolato in uno sprint esplosivo Florian Lipowitz, l’unico capace di resistergli fino all’ultimo chilometro. Terzo posto per Primož Roglič, rientrato proprio nel momento decisivo ma incapace di tenere la ruota del compagno quando il tedesco ha lanciato la volata.
Splendido quarto posto per Lorenzo Fortunato, autore di una scalata intelligente e regolare che gli ha permesso di chiudere davanti a Nordhagen e Martinez.
Classifica generale: dominio totale di Pogačar
Con il successo odierno, Pogačar conquista il Romandia con 42 secondi su Lipowitz e 2’44” su Lenny Martinez, che difende per soli sette secondi il terzo gradino del podio dal giovane Jørgen Nordhagen.
Ottimo anche Fortunato, che chiude nono a 3’24’’ dal vincitore.
La tappa: fuga, caos e un finale da grande corsa
La quinta e ultima tappa è stata vivace fin dai primi chilometri. Dopo una serie di scatti, si forma una fuga di otto corridori con Söderqvist, Germani, Fisher‑Black e altri uomini di qualità. Il vantaggio sale fino a 3’15”, ma la corsa viene neutralizzata per un errore di percorso di una parte del gruppo.
Alla ripartenza, Bahrain Victorious e UAE Emirates XRG controllano la situazione, lasciando alla fuga un margine minimo prima dell’ascesa finale.
Sulla salita conclusiva si accende la battaglia
- Antonio Tiberi impone un ritmo feroce per Martinez
- Damiano Caruso prende il testimone e continua a scremare il gruppo
- Davanti resiste solo Finn Fisher‑Black, ripreso a 6 km dall’arrivo
Poi arriva il momento dei big.
Lipowitz attacca, Pogačar risponde. E Roglič rientra nel finale
Il primo scossone è di Florian Lipowitz, seguito immediatamente da Pogačar e Martinez. Nordhagen rilancia, ma il tedesco della Red Bull‑BORA‑hansgrohe è il più brillante e prova più volte a fare il vuoto.
A 3 km dall’arrivo restano solo in due: Lipowitz e Pogačar.
Lo sloveno tenta un allungo, il tedesco risponde. Lipowitz ci riprova, Pogačar chiude. I due si marcano, e questo permette il rientro di Primož Roglič all’interno dell’ultimo chilometro.
Ma proprio mentre Roglič si accoda, Lipowitz parte lunghissimo. Pogačar lo lascia sfogare un attimo, poi apre il gas: la volata è senza storia.
Pogačar: un Romandia da cannibale
Quattro vittorie di tappa. Maglia di leader mai in discussione. Controllo totale in salita, esplosività in volata, lucidità tattica.
Il Romandia 2026 è stato un monologo, ma un monologo di classe assoluta.
Fortunato chiude in crescendo
Molto positiva la prova di Lorenzo Fortunato, che ha gestito la salita finale con intelligenza, evitando di seguire i cambi di ritmo più violenti e risalendo posizioni nel finale. Il quarto posto di giornata e la top‑10 in generale confermano la sua crescita costante.










