Giro d’Italia 2026, Silva detta legge a Veliko Tarnovo! Scintille Pellizzari-Vingegaard e caduta di gruppo

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Guillermo Silva ha vinto la seconda tappa del Giro d’Italia 2026, la Burgas – Veliko Tarnovo di 221 km. la tappa si è conclusa allo sprint ed è stata caratterizzata dal bel duello a tre tra Jonas Vingegaard, Giulio Pellizzari e Lennert Van Eetvelt. Ma, soprattutto, è stata caratterizzata dalla terribile caduta a 23 km dal traguardo.

Fuga controllata e ritmo blando: il gruppo aspetta il finale

La prima parte di corsa è stata sorprendentemente tranquilla. La fuga di giornata, composta da Mirco Maestri e dal leader della montagna Diego Pablo Sevilla, non ha mai spaventato il gruppo.

NSN Pro Cycling ha controllato il ritmo, mentre i velocisti reduci dalla caduta della prima tappa — Kaden Groves e Dylan Groenewegen — hanno approfittato del ritmo blando per recuperare.

Alla sprint intermedia, il leader della corsa Paul Magnier ha fatto un altro passo verso la Maglia Ciclamino, battendo Jonathan Milan.

Il maltempo arriva, la corsa esplode… e poi la maxi‑caduta

Quando il gruppo si avvicina alla salita finale, il tempo cambia: pioggia, vento, nervosismo. A 25 km dall’arrivo, una massiccia caduta coinvolge decine di corridori, tra cui:

  • Wilco Kelderman
  • Derek Gee‑West
  • Adam Yates

La corsa viene neutralizzata per pochi minuti, giusto il tempo di permettere ai principali coinvolti di rientrare. Ma la gara riparte subito: c’è una sprint intermedia con abbuoni, e l’organizzazione decide di non aspettare tutti.

Bernal e Arensman guadagnano secondi, poi parte Vingegaard

Alla sprint, Egan Bernal prende 6’’ e Thymen Arensman 4’’. Poi inizia la salita finale.

La Visma | Lease a Bike prende in mano la corsa: Bart Lemmen forza il ritmo, poi Vingegaard attacca a meno di 1 km dalla vetta. Solo Pellizzari e Van Eetvelt riescono a seguirlo.

Il trio sembra destinato a giocarsi la tappa.

Il rientro inatteso: tutto si decide allo sprint

Il vantaggio dei tre non supera mai i 20 secondi. Dietro, un gruppo disordinato ma motivato — con Arensman, Bernal, Mas, Christen — non si arrende.

A 1 km dall’arrivo, Jan Christen rientra sui battistrada e il ritmo si spegne. Il gruppo torna compatto: la tappa si trasforma in uno sprint caotico su strada in salita e con tratti sterrati.

È qui che la XDS Astana gioca la carta vincente.

Silva, la sorpresa dell’Est: sprint perfetto e vittoria storica

Christian Scaroni lancia una volata magistrale, aprendo la strada a Guillermo Silva, che negli ultimi 150 metri trova un’accelerazione irresistibile.

L’uruguaiano batte:

  • Florian Stork (Tudor)
  • Giulio Ciccone (Lidl‑Trek)
  • lo stesso Scaroni, quarto
  • Pellizzari, quinto

Vingegaard chiude nel gruppo, senza guadagnare né perdere tempo.

Per Silva è una vittoria storica: la prima per lui e la prima per la XDS Astana in un Grande Giro.

Top‑10 di tappa

  1. Guillermo Silva (XDS Astana)
  2. Florian Stork (Tudor)
  3. Giulio Ciccone (Lidl‑Trek)
  4. Christian Scaroni (XDS Astana)
  5. Giulio Pellizzari (Red Bull‑BORA‑hansgrohe)
  6. Matteo Sobrero (Lidl‑Trek)
  7. Andreas Leknessund (Uno‑X)
  8. Jan Christen (UAE Team Emirates XRG)
  9. Martin Tjøtta (Uno‑X)
  10. Mathys Rondel (Tudor)

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