Il Giro d’Italia 2026 si sta trasformando in un percorso a ostacoli per la Lotto‑Intermarché, che dopo appena cinque tappe si ritrova con soltanto cinque corridori ancora in gara. La formazione belga, già colpita da una serie di problemi fisici nei giorni precedenti, ha perso oggi anche Joshua Giddings, costretto al ritiro dopo meno di cento chilometri.
Il britannico era regolarmente partito da Pescara, ma è stato segnalato come ritirato prima di entrare nella fase calda della tappa. Le cause non sono state rese note, ma il contesto parla chiaro: la squadra sta affrontando una vera e propria emergenza.
Le assenze pesanti di De Lie e Menten
La situazione era già critica dopo il doppio forfait di Arnaud De Lie e Milan Menten, entrambi fermati da un virus che ha colpito la squadra alla vigilia della Grande Partenza. De Lie, uno dei velocisti più attesi del Giro, aveva provato a stringere i denti nelle prime tappe bulgare, ma ha dovuto arrendersi nella quarta frazione. Menten, alle prese con gli stessi sintomi, non si è nemmeno presentato alla partenza della quinta tappa.
Per una squadra costruita attorno ai propri sprinter, si tratta di un colpo durissimo.
Giddings si ferma: organico ridotto al minimo
La giornata odierna ha aggiunto un altro tassello negativo: Giddings, uno dei giovani più promettenti del team, ha alzato bandiera bianca dopo circa 100 km. Con il suo ritiro, Lotto‑Intermarché scende a cinque uomini, lo stesso numero della UAE Emirates XRG, anch’essa falcidiata da malanni e cadute.
Una corsa tutta in salita per i superstiti
Con un organico così ridotto, la squadra belga dovrà ora reinventarsi. Le ambizioni di classifica erano già limitate, ma anche la gestione delle fughe e delle tappe intermedie diventa complicata con così pochi corridori. I superstiti dovranno distribuire le energie con attenzione, cercando di portare a casa qualche risultato parziale e, soprattutto, di arrivare a Roma.










