“Mi sia da lezione per il futuro”: Giulio Pellizzari rammaricato dopo il Blockhaus

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Dopo la tappa del Blockhaus, Giulio Pellizzari ha raccontato con grande lucidità i momenti decisivi della salita. Il marchigiano della Red Bull‑BORA‑hansgrohe è stato l’unico a provare a seguire l’accelerazione di Jonas Vingegaard, ma lo sforzo gli è costato caro nel finale.

“L’ho seguito perché stavo bene, ma ho esagerato. Sapevo che parte sempre molto forte. Ho provato a tenere duro, poi ha continuato a spingere e sono saltato”, ha spiegato Pellizzari, che ha perso poco più di un minuto dal danese.

Nonostante l’amarezza, il corridore marchigiano non fa drammi: “Non è andata così male. Siamo lì per il podio e la corsa è lunga.”

“Mi dispiace aver buttato via qualcosa, ma stavo bene”

Pellizzari ha ammesso che la sensazione di forma era buona: “Stavo bene, la gamba c’era. Mi dispiace un po’ aver buttato via qualcosa per averlo seguito, ma fa parte dell’esperienza.”

Il giovane talento italiano ha definito la giornata una “lezione” utile per le prossime tappe: “Sì, sicuramente. La prossima volta dovrò gestirmi meglio.”

Domani la tappa di casa: “Prima recuperiamo, poi vediamo”

Alla vigilia della tappa marchigiana, Pellizzari mantiene i piedi per terra: “Pensiamo a recuperare oggi, poi vediamo. È la tappa di casa, ma non voglio fare programmi adesso.”

Il marchigiano resta comunque in piena corsa per un piazzamento importante nella generale, forte di una condizione solida e di una squadra che crede in lui.

Un Giulio Pellizzari maturo: errori che fanno crescere

Le sue parole raccontano un corridore giovane ma già consapevole: “Ho esagerato, sì. Ma ci sta. È una lezione che mi porto dietro.”

Il Blockhaus ha mostrato un Pellizzari coraggioso, ambizioso e pronto a imparare. Il Giro d’Italia 2026 è ancora lunghissimo, e il marchigiano resta uno dei protagonisti più attesi.

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