“Hindley e Pellizzari sono come fratelli”. Ma è davvero così?

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CERVIA – Sembra ci sia qualcosa che non va all’interno della Red Bull-Bora-hansgrohe. Nonostante le dolci parole utilizzare oggi da Christian Pomer per descrivere il rapporto tra Jai Hindley e Giulio Pellizzari, le cose sembrerebbero non essere proprio quelle decantate.

Il direttore sportivo ha affermato oggi, ai microfoni di Ettore Giovannelli della Rai: “Sono quasi fratelli, sono molto uniti e questo aiuta a mettere in atto questa strategia. Non c’è nessun problema e nessuno screzio“. E ha aggiunto: “Corriamo con due capitani, è la migliore strategia: una gara a tappe è sempre difficile”.

Il nervosismo di Hindley, la calma di Pellizzari

Eppure, a chi osserva, non possono sfuggire certe cose. Ieri Hindley è andato a prendere un abbuono chiudendo in terza posizione la tappa del Blockhaus, lasciando Giulio a bocca asciutta. I due non sono riusciti nemmeno a lavorare molto bene insieme all’inseguimento di Jonas Vingegaard: Pellizzari ci ha provato da solo a seguirlo, poi ha perso terreno e se ne è pentito.

Jai Hindley, dopo il traguardo sul Blockhaus, è apparso decisamente nervoso. Anche un po’ troppo. I due corridori si sono fermati dopo il traguardo e la stampa ha preso d’assalto Pellizzari. Hindley, che era vicino a lui, ha iniziato a urlare ai giornalisti presenti di andare via, nonostante nessuno gli avesse fatto nemmeno una domanda. Un comportamento che fa capire quanto nervosismo possa esserci.

Giulio Pellizzari, dal canto suo, è stato tranquillo e gentile. Sicuramente, il corridore di Camerino è consapevole di essere in squadra con un corridore che ha già vinto la maglia rosa superando Richard Carapaz e ancora più in passato è anche arrivato secondo alle spalle di Tao Geoghegan Hart. Essere in una squadra forte significa anche questo: capire che al proprio fianco ci sono corridori titolati, che possono davvero fare bene.

L’organico

Per ora, ai corridori si può rimproverare poco. Quello che sembra chiaro è che risulta molto difficile conciliare la compresenza di questi due corridori dalla personalità molto forte. Soprattutto, almeno per ora, non si è vista una Red Bull-Bora-hansgrohe, a livello di organico al Giro, che può competere con la Visma-Lease a Bike.

La tappa di Corno alle Scale dovrebbe far capire meglio questa situazione. Molto probabilmente, il gioco del doppio capitano potrebbe finire lungo le pendenze arcigne della salita emiliana. Curiosità, ovviamente, anche per la cronometro di martedì: Vingegaard parte da favorito, come se la caveranno Pellizzari e Hindley su 42 km per specialisti?

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