Sembrerebbe che Jonas Vingegaard non abbia intenzione di prendere la maglia rosa fino alla tappa di martedì, la cronometro del Giro d’Italia 2026 da Viareggio a Massa. E’ l’unica cronometro prevista per questa edizione della corsa rosa, ma è molto lunga, in quanto misura 40 km ed è completamente pianeggiante, terreno per specialisti.
A prendere noto il piano della Visma-Lease a Bike è Victor Campenaerts. Il compagno di squadra di Jonas Vingegaard, secondo quanto reso noto da La Gazzetta dello Sport, ha reso nota la tattica della squadra nell’assalto alla maglia rosa.
Vingegaard e il body da cronometro
“Jonas non vuole prendere la maglia rosa prima della cronometro, vuole correre la prova contro il tempo con il body della squadra e non con quello della maglia rosa“. Queste sono le parole di Camenaerts.
La decisione della Visma-Lease a Bike non è una critica velata ai materiali tecnici con cui viene realizzato il body della maglia rosa, messo a disposizione dall’azienda italiana Castelli, ma quando bisogna correre la cronometro con un materiale tecnico di abbigliamento diverso dal solito bisogna preparare tutto la sera precedente la gara. Vingegaard non è nuovo davanti a questa situazione, in quanto, per fare un esempio, indossava la maglia gialla nella cronometro del Tour de France da lui vinta nel 2023: anche in quel caso, la sera precedente è stato necessario preparare nel dettaglio tutti i materiali.
La questione maglia azzurra
Oggi come oggi, però, Jonas Vingegaard non potrebbe comunque correre – aggiungiamo noi – la cronometro con il proprio body in quanto veste la maglia azzurra di leader della classifica degli scalatori. Se la crono fosse stata oggi, avrebbe dovuto indossarla. A questo punto dovrà fare bene i conti anche a Corno alle Scale…










