Kuurne‑Bruxelles‑Kuurne 2026: tutto pronto per la seconda grande sfida del weekend fiammingo

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La stagione delle Classiche del Nord entra nel vivo con la Kuurne‑Bruxelles‑Kuurne 2026, in programma domenica 1 marzo. La corsa fiamminga, giunta alla sua 78ª edizione, completa il tradizionale weekend d’apertura del pavé belga e rappresenta il primo vero banco di prova per i velocisti capaci di resistere alle asperità delle Ardenne fiamminghe.

Dopo l’Omloop Nieuwsblad, dominata dai corridori più esplosivi e dagli attaccanti puri, la KBK offre spesso un copione diverso: una prima parte brutale, seguita da un finale più favorevole ai treni delle ruote veloci.

Un percorso fedele alla tradizione: 194,9 km tra muri e pavé

Il tracciato della Kuurne‑Bruxelles‑Kuurne 2026 ricalca fedelmente quello dell’anno scorso, quando Jasper Philipsen si impose in volata. La partenza è fissata a Kortrijk, con il chilometro zero posto a Kuurne, e l’arrivo nuovamente nella stessa località dopo 194,9 chilometri.

La prima parte di gara è un susseguirsi di difficoltà:

  • 5 settori in pavé
  • 13 muri, tutti concentrati nei primi tre quarti di corsa

Tra le asperità più significative spiccano:

  • Tiegemberg – 1,4 km al 3,6%
  • Volkegemberg – settore in pavé
  • Bossenaartsrat
  • Berg Ten Houte
  • La Houppe
  • Côte du Trieu – 1,1 km al 7,2%
  • Klusberg – 1,1 km al 5,9%

Superato l’ultimo muro, la strada smette di salire e la corsa cambia volto: un lungo tratto pianeggiante, interrotto solo dal pavé della Beerbosstraat, conduce al primo passaggio sul traguardo di Kuurne. Da lì restano 14 chilometri in cui si decide tutto.

Storicamente, questa fase finale favorisce gli inseguimenti ad alta velocità e spesso porta a un arrivo in volata, come accaduto nel 2025.

Una corsa doppia: selezione nella prima parte, velocità nel finale

La Kuurne‑Bruxelles‑Kuurne è una gara dal carattere particolare: dura, selettiva e imprevedibile nella parte centrale, ma spesso “amica” dei velocisti nel finale. Le squadre degli sprinter devono sopravvivere ai muri e ai tratti in pavé, mentre i finisseur proveranno a far esplodere la corsa per evitare un arrivo compatto.

Gli ultimi 50 chilometri, completamente pianeggianti, diventano una vera partita a scacchi:

  • trenate a oltre 50 km/h
  • ventagli possibili in caso di vento laterale
  • continui rilanci per chiudere eventuali attacchi tardivi

Il vento, in particolare, è una variabile decisiva: può spezzare il gruppo e trasformare la corsa in un inseguimento caotico.

I protagonisti attesi: Philipsen contro tutti

Il nome più atteso è quello di Jasper Philipsen, vincitore dell’ultima edizione e sprinter perfetto per questo tipo di percorso: resistente sul pavé, esplosivo in volata, supportato da una squadra costruita per proteggerlo.

Ma la concorrenza non mancherà:

  • Visma | Lease a Bike e Lidl‑Trek potrebbero provare a rendere la corsa più dura, inserendo uomini nelle fughe da lontano.
  • Gli italiani potrebbero dire la loro con corridori come Jonathan Milan, capace di reggere bene i tratti in pavé, o con l’esperienza di Matteo Trentin, spesso protagonista nelle fasi più tecniche.

Startlist completa qui.

La KBK è una corsa che non perdona: basta un ventaglio, un muro affrontato male o un settore in pavé scivoloso per cambiare completamente la storia della giornata.

Dove vedere la corsa in tv? Orari e informazioni utili

Domenica 1 marzo 2026

  • Partenza: 12:10
  • Arrivo previsto: 17:00
  • Distanza: 194,9 km

Diretta TV e streaming: Rai Play Sport 1, Discovery Plus, Eurosport 2, DAZN

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