Volta a Catalunya 2026, niente tris per Godon: a Vall Camprodon si impone Vernon

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La quarta tappa della Volta a Catalunya 2026 avrebbe dovuto essere il primo vero banco di prova per gli scalatori, con l’arrivo in quota a Vallter 2000. Ma il maltempo e le condizioni proibitive in alta montagna hanno costretto gli organizzatori a modificare il percorso, trasformando quella che doveva essere una giornata da classifica in una frazione per velocisti e finisseur. E alla fine, in una volata esplosiva, è stato Ethan Vernon (NSN Cycling Team) a imporsi davanti a Dorian Godon e Tom Pidcock.

Per il britannico è la prima vittoria in questa edizione, mentre Godon — già due volte vincitore — deve rimandare il sogno del tris.

Un percorso rivoluzionato: niente Vallter 2000, spazio ai velocisti

La tappa da Mataró a Vall Camprodon (151 km) era stata disegnata per accendere la corsa. L’ascesa finale di Vallter 2000 (11,4 km al 7,6%) prometteva scintille, ma la neve ha imposto un cambio drastico: via la salita, dentro un finale molto più morbido.

Restavano solo due asperità nella prima parte:

  • Coll de Parpers (4,7 km al 3,7%)
  • Alt de Sant Feliu de Codines (4,6 km al 4,1%)

Poi lunga discesa e pianura fino all’arrivo. Uno scenario perfetto per una volata… o per qualche colpo di mano.

Evenepoel e Pidcock si muovono nelle bonifiche

Prima ancora che si formasse la fuga di giornata, c’è stata battaglia per i secondi bonus. Remco Evenepoel, caduto ieri in modo rocambolesco, ha mostrato subito di essere ancora in gara: ha vinto la prima sprint intermedia, portando a casa 3 secondi. Tom Pidcock ha risposto con 2 secondi, confermando la sua attenzione alla classifica.

La fuga: Bouwman ci prova, Veistroffer difende la maglia

La fuga del giorno si è formata poco dopo:

  • Koen Bouwman (Jayco AlUla)
  • Samuel Fernández (Euskaltel-Euskadi)
  • Merhawi Kudus (Burgos Burpellet BH)
  • Baptiste Veistroffer (Lotto–Intermarché), leader della montagna

Veistroffer ha continuato la sua collezione di punti, mentre Bouwman — pericoloso in classifica — è arrivato a essere leader virtuale. Ma dopo la seconda salita, sia lui che Veistroffer hanno deciso di rialzarsi, lasciando Kudus e Fernández da soli.

Il gruppo controlla, ma il vento crea scompiglio

A 60 km dall’arrivo il ritmo è aumentato. Prima un tentativo di Burgos Burpellet BH, poi un allungo di Andrea Raccagni Noviero, ma senza convinzione. INEOS Grenadiers ha preso in mano la situazione, lasciando un margine minimo ai due superstiti della fuga.

A 18 km dalla fine, Kudus e Fernández sono stati ripresi. Subito dopo, nuova volata per i bonus: Pidcock ha preso altri 3 secondi, mentre Simone Gualdi ha provato a sfruttare il momento per allungare.

Dietro, Florian Lipowitz e Lenny Martinez hanno provato a rilanciare, ma EF Education-EasyPost ha chiuso tutto per preparare la volata di Noah Hobbs.

Ultimi chilometri: caos, trenini e una volata perfetta

Negli ultimi 5 km si sono viste tutte le squadre dei velocisti:

  • INEOS per Pidcock
  • NSN Cycling per Vernon
  • UAE Emirates XRG per McNulty
  • Lotto–Intermarché per Toon Aerts
  • Uno-X per Magnus Cort

All’ultima curva, Ethan Vernon era in testa. E da lì non si è più spostato.

Godon ha provato a rimontare, Pidcock ha sprintato per il podio, ma il britannico della NSN ha resistito con potenza e lucidità.

Ordine d’arrivo – Top 10

  1. Ethan Vernon (NSN Cycling Team) – 4:01:03
  2. Dorian Godon (INEOS Grenadiers)
  3. Tom Pidcock (Pinarello–Q36.5)
  4. Brandon McNulty (UAE Emirates XRG)
  5. Magnus Cort (Uno-X Mobility)
  6. David González López (Pinarello–Q36.5)
  7. Mathieu Kockelmann (Lotto–Intermarché)
  8. Alberto Dainese (Soudal–Quick Step)
  9. Noah Hobbs (EF Education–EasyPost)
  10. Mark Stewart (Modern Adventure Pro Cycling)

Godon resta leader, ma Pidcock si avvicina

Con i bonus presi in corsa e il terzo posto finale, Pidcock si avvicina sensibilmente alla maglia di Godon. Evenepoel, dopo la caduta di ieri, ha mostrato segnali incoraggianti. La classifica resta apertissima, e con le montagne ancora da affrontare, la Volta a Catalunya promette scintille.

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