Succede di tutto alla E3 Saxo Classic 2026, che ha visto il terzo successo consecutivo di Mathieu van der Poel. Ma l’olandese non ha avuto vita facile: il corridore della Alpecin-Premier Tech è stato ripreso da quattro inseguitori all’ultimo chilometro, ma proprio nel momento del ricongiungimento i quattro si sono guardati in faccia. Mathieu van der Poel ne ha così approfittato per scattare un’ultima volta, prendendosi così il terzo successo nella corsa belga, in uno dei finali più belli mai vissuti nella storia del ciclismo fiammingo.
Una E3 Saxo Classic 2026 senza Pogacar e Van Aert
La corsa si presentava già particolare alla vigilia: niente Tadej Pogacar, niente Wout van Aert, ma con un Van der Poel deciso a confermare la sua supremazia sulle pietre. Il percorso, come sempre, era un condensato di Fiandre: 17 muri, settori in pavé, continui rilanci e i tre giudici supremi della corsa — Taaienberg, Paterberg e Oude Kwaremont — pronti a fare selezione.
Absolutely crazy finish…
— Lukáš Ronald Lukács (@lucasaganronald) March 27, 2026
That group of four are pulling, cutting the gap from a full minute down to just 2–3 seconds behind MVDP with 1 km to go and instead of finishing him off, they just look at each other… I just don’t understand it. #E3SaxoClassic
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Fuga numerosa, poi la corsa esplode sul Taaienberg
La fuga di giornata si è formata dopo vari tentativi, con sei uomini davanti: Tronchon, Zukowsky, Lambrecht, Dewulf, Durbridge e Bystrøm. Il gruppo ha lasciato spazio, ma non troppo: la corsa era destinata a esplodere molto prima del traguardo.
Il primo vero spartiacque è arrivato sul Taaienberg, dove:
- Jasper Stuyven ha acceso la miccia
- Tim van Dijke ha rilanciato con una progressione devastante
- Mathieu van der Poel è stato l’unico in grado di seguirlo
Da quel momento, la corsa è cambiata volto.
Van der Poel attacca da lontano: prima Van Dijke, poi tutti gli altri
Dopo aver raggiunto un gruppo di contrattaccanti, Van der Poel ha capito che era il momento di anticipare. Sulla Boigneberg ha sferrato il primo vero attacco, staccando anche Van Dijke e lanciandosi all’inseguimento dei fuggitivi.
A 45 km dall’arrivo, sul Kapelberg, l’aggancio è avvenuto. Sul Paterberg, invece, è arrivata la frustata decisiva: Dewulf ha provato a resistere, ma Van der Poel lo ha lasciato sul posto.
Da lì è iniziata una lunga, durissima cronometro individuale.
👀 Ese ojito, Mathieu…
— Eurosport.es (@Eurosport_ES) March 27, 2026
🫢 ¿Llegan o no llegan? Van der Poel ya saca la calculadora en un final que va a ser justÃsimo#E3SaxoClassic pic.twitter.com/y5aAYllVyX
Un assolo da campione, ma con brivido finale
Sul Oude Kwaremont, Van der Poel ha aumentato ancora il vantaggio, ma dietro non si sono arresi:
- Per Strand Hagenes
- Florian Vermeersch
- Jonas Abrahamsen
- Per Strand Hagenes
hanno formato un terzetto di inseguitori di altissimo livello, riprendendo Dewulf e riducendo il distacco fino a 10 secondi ai -5 km.
La corsa sembrava riaperta. Van der Poel ha addirittura smesso di pedalare per qualche istante, pronto a prepararsi per un’eventuale volata. Ma proprio in quel momento gli inseguitori hanno iniziato a guardarsi, perdendo velocità .
È stato il segnale che serviva al campione olandese: un ultimo colpo di reni, un ultimo sforzo, e la vittoria è diventata realtà .
Ordine d’arrivo – E3 Saxo Classic 2026
1 – Mathieu van der Poel (Alpecin–Premier Tech)
2 – Per Strand Hagenes (Visma | Lease a Bike)
3 – Florian Vermeersch (UAE Team Emirates XRG)
4 – Stan Dewulf (Decathlon–CMA CGM Team)
5 – Jonas Abrahamsen (Uno-X Mobility)










