E3 Saxo Classic 2026, Vermeersch si scaglia contro gli avversari: “Non posso tirare solo io”

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La E3 Saxo Classic 2026 ha regalato una delle finali più emozionanti degli ultimi anni, e tra i protagonisti assoluti c’è stato Florian Vermeersch, terzo al traguardo ma autore di una prestazione di altissimo livello. Il belga della UAE Team Emirates XRG è stato uno dei pochi in grado di riportarsi su Mathieu van der Poel nel finale, arrivando a sfiorare il ricongiungimento negli ultimi due chilometri.

Alla fine, però, resta un misto di soddisfazione e rammarico.

Un problema meccanico prima del Taaienberg cambia la corsa

Vermeersch ha raccontato di aver vissuto un momento complicatissimo proprio nel punto peggiore possibile: la vigilia del Taaienberg, la prima salita decisiva della corsa. “Ho dovuto cambiare bici appena prima del Taaienberg. Sono entrato nella salita in 120ª posizione.”

Un handicap enorme in una delle fasi più selettive della E3. Nonostante questo, Vermeersch è riuscito a rientrare sorprendentemente in fretta nel gruppo dei migliori, segno di una condizione davvero brillante.

“Avevo una super giornata”

Una volta rientrato, il belga ha subito fatto capire ai compagni di squadra di sentirsi fortissimo:

  • gambe eccellenti
  • capacità di rilanciare in salita
  • lucidità nei momenti chiave

Ha provato più volte a fare la differenza, ma il vento contrario ha reso quasi impossibile creare selezione prima degli ultimi muri.

“Il vento era sempre sfavorevole. Ogni volta che si apriva un buco, si richiudeva.”

L’attacco sulla Karnemelkbeekstraat e la rimonta su Van der Poel

Il momento migliore di Vermeersch è arrivato sulla Karnemelkbeekstraat, dove ha lanciato un attacco deciso che ha selezionato il gruppo e formato il quartetto che poi si è lanciato all’inseguimento di Van der Poel.

Insieme a:

  • Per Strand Hagenes
  • Jonas Abrahamsen
  • Stan Dewulf

ha ridotto il distacco fino a 10 secondi ai -5 km. Un margine che sembrava destinato ad annullarsi. “Sono contento che siamo riusciti a restare davanti, ma resta un po’ di amaro in bocca.”

Il momento decisivo: “Non potevo giocarmi tutte le carte”

A 2 km dall’arrivo, Van der Poel sembrava sul punto di essere ripreso. Il campione olandese aveva smesso di pedalare per qualche istante, segno che stava preparando una possibile volata. Ma proprio in quel momento, nel gruppo degli inseguitori è mancata la collaborazione.

Vermeersch lo ha spiegato con grande lucidità: “La collaborazione è saltata. Non potevo tirare da solo. Non volevo giocarmi tutte le carte. A quel punto, meglio lasciar andare Mathieu e sprintare per il secondo posto.”

Un podio che lascia rimpianti

Vermeersch chiude terzo, dietro Hagenes e davanti a Dewulf, ma con la sensazione che la corsa avrebbe potuto prendere un’altra piega senza il problema meccanico prima del Taaienberg. “Avevo la sensazione che ci fosse qualcosa in più. Non dico che avrei seguito Mathieu, ma la corsa sarebbe stata diversa.”

Il belga resta comunque uno dei corridori più solidi e completi del pavé, e la sua prestazione alla E3 conferma che sarà un protagonista anche nelle prossime classiche.

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