Il Giro delle Fiandre 2026 si arricchisce di un protagonista inatteso al via: Remco Evenepoel. La sua decisione di presentarsi al via della Ronde non è solo una notizia di enorme peso mediatico: è un elemento che può ridisegnare completamente la corsa, sia dal punto di vista tattico che psicologico.
Perché Evenepoel non è un corridore qualunque. È un talento totale, un vincente seriale, un uomo che quando decide di attaccare lo fa con la convinzione di chi sa di poter ribaltare una corsa da solo. E soprattutto, è uno dei pochi che negli ultimi anni ha saputo sfidare Tadej Pogačar a viso aperto.
Evenepoel vs Pogačar: una rivalità che ha già scritto pagine importanti
La presenza di Remco al Fiandre riaccende una rivalità che negli ultimi anni ha regalato momenti memorabili.
Il Lombardia 2025: la sfida vera
È stato uno dei duelli più belli della stagione 2025: Evenepoel e Pogačar si sono affrontati senza tatticismi, senza calcoli, in una corsa che ha messo in mostra il meglio di entrambi. Un confronto diretto, pulito, che ha confermato come i due siano destinati a incrociare le loro carriere nei grandi appuntamenti.
Liegi 2023: la sfida mancata
L’anno prima, invece, la sfida non c’era stata: Pogačar era caduto, fratturandosi il dito, e Evenepoel aveva vinto in solitaria. Una vittoria netta, ma senza il confronto diretto che tutti aspettavano.
Una rivalità incompiuta sul pavé
Sul pavé, però, non abbiamo uno storico. Evenepoel non ha mai corso davvero da protagonista nelle classiche fiamminghe. Non sappiamo come reagirà ai muri, alle accelerazioni secche, alle traiettorie strette, al caos tattico della Ronde.
Ed è proprio questo a renderlo un’incognita affascinante.
Perché la sua presenza cambia la corsa
Il Fiandre degli ultimi anni è stato spesso una partita a scacchi tra due squadre:
- Alpecin–Premier Tech, con Mathieu van der Poel
- UAE Emirates XRG, con Tadej Pogačar
Due blocchi fortissimi, due capitani che attirano su di sé tutte le marcature, due squadre costrette a controllare ogni movimento.
Con Evenepoel in gara, questo equilibrio si spezza.
1. Le responsabilità si distribuiscono
La Red Bull – Bora – hansgrohe non è una squadra da sottovalutare. Con Remco al via, diventa un terzo polo credibile. Questo significa che:
- Alpecin non può più limitarsi a controllare Van Aert o Pedersen
- UAE non può più aspettare il momento perfetto per Pogačar
- Visma non può più impostare la corsa solo su Van Aert
La presenza di Evenepoel costringe tutti a ricalcolare.
2. Nessuno può permettersi di lasciare spazio
Remco è uno dei pochi corridori al mondo capaci di:
- attaccare da lontano
- tenere un passo impossibile per gli altri
- ribaltare una corsa in solitaria
Se parte sul Kwaremont o sul Koppenberg, nessuno può permettersi di lasciarlo andare.
3. Van der Poel e Pogačar non possono più marcarsi soltanto tra loro
Negli ultimi anni, molte corse si sono decise perché i due si sono controllati a vicenda. Con Evenepoel in mezzo, questo gioco psicologico cambia completamente.
L’incognita pavé: limite o opportunità?
È vero: Evenepoel non ha esperienza sul pavé. Non ha mai corso un Fiandre da protagonista. Non ha mai affrontato il Paterberg o il Koppenberg in un contesto di massima tensione.
Ma è anche vero che:
- ha una potenza fuori dal comune
- ha una resistenza superiore alla media
- ha una capacità di concentrazione che pochi possiedono
- ha un motore che gli permette di fare la differenza su qualsiasi terreno
Il pavé è un’incognita, sì. Ma è anche un terreno dove i fuoriclasse trovano spesso soluzioni nuove.
Conclusione: Evenepoel non è il favorito, ma è il fattore X
Il Giro delle Fiandre 2026 ha già due favoriti chiari: Mathieu van der Poel e Tadej Pogačar.
Ma la presenza di Remco Evenepoel introduce un elemento che può:
- spezzare gli equilibri
- cambiare le dinamiche
- costringere le squadre a scelte diverse
- aprire scenari tattici imprevedibili
Non sappiamo come andrà sul pavé. Non sappiamo se reggerà gli scatti secchi. Non sappiamo se avrà la sensibilità tecnica per i muri più difficili.
Ma una cosa è certa: con Evenepoel al via, il Fiandre 2026 diventa una corsa completamente diversa.










