Paul Seixas continua a dominare il Giro dei Paesi Baschi 2026. Dopo la prova di forza nella cronometro inaugurale, il giovane francese della Decathlon CMA CGM ha concesso il bis nella seconda tappa, firmando una vittoria di grande personalità sul traguardo di Cuevas de Mendukilo. Un successo costruito con un’azione solitaria di 26 chilometri, nata sulla salita di San Miguel de Aralar e trasformata in una cavalcata irresistibile fino al traguardo.
L’attacco che ha deciso la corsa
La tappa si è accesa già nelle prime battute, con una fuga numerosa animata da Mintegi, Hayter, Bou e Van Den Broek, poi raggiunti da Fajardo e successivamente da García Pierna e Armirail. Il gruppo ha lasciato spazio, ma senza mai perdere il controllo: la Decathlon CMA CGM ha gestito il ritmo con lucidità, mantenendo il margine entro limiti accettabili.
Tutto è cambiato quando la corsa ha affrontato le rampe di San Miguel de Aralar. Qui la squadra del leader ha aumentato l’andatura, preparando il terreno per l’attacco decisivo. A 26 km dall’arrivo, Seixas ha accelerato una sola volta, ma è bastato: in poche pedalate ha ripreso e superato i fuggitivi, staccandoli senza possibilità di replica.
Gli inseguitori si sfaldano, Seixas vola
Alle sue spalle si è formato un gruppo di controattaccanti di alto livello, con Lipowitz, Del Toro, Roglič, Uijtdebroeks, Izagirre, Skjelmose e altri uomini di classifica. Ma la collaborazione è mancata e il ritmo del francese è stato semplicemente superiore.
Seixas ha scollinato con 55 secondi di vantaggio, poi aumentati nella discesa successiva grazie alla disorganizzazione degli inseguitori. Nel tratto finale, il margine ha superato il minuto, trasformando gli ultimi chilometri in una passerella trionfale.
Skjelmose secondo, Roglič terzo
Dietro, il gruppetto dei migliori si è rimescolato più volte. Roglič, Tulett e Champoussin sono riusciti a rientrare sul drappello principale, mentre Uijtdebroeks ha provato un ultimo allungo senza successo. La volata per il secondo posto è stata vinta da Mattias Skjelmose (Lidl-Trek), davanti a Primož Roglič (Red Bull–Bora Hansgrohe).
Classifica generale già pesantissima
Dopo due tappe, Seixas ha scavato un solco impressionante:
- +1’59” su Roglič
- +2’08” su Lipowitz
- +2’44” su Del Toro, ancora in difficoltà
- Ayuso ancora più attardato
A soli 19 anni, il francese sta dominando la corsa con una maturità sorprendente.










