Tim Merlier vince la Scheldeprijs 2026, la corsa che si svolge in Belgio all’interno della “Settimana Santa” del ciclismo, quella tra il Giro delle Fiandre e la Parigi-Roubaix. Volata doveva essere e volata è stata al termine di una gara corsa tutta con il coltello tra i denti.
Il belga ha preso la ruota di Jordi Meeus, senza seguire il treno della propria squadra, la Soudal Quick-Step. Tim Merlier è uscito al vento ai 250 metri dal traguardo, mettendo la propria ruota davanti a quella degli altri. Alle sue spalle si sono piazzati Pavel Bittner (Team Picnic PostNL) ed Emilien Jeannière (TotalEnergies), mentre i due grandi favoriti della vigilia, Jasper Philipsen e Dylan Groenewegen, hanno vissuto un finale complicato: l’olandese è caduto, il belga è rimasto imbottigliato.
BOOM! Tim Merlier is back! He wins Scheldeprijs for the third year in a row 🔥 #SP26 pic.twitter.com/pcI9MSApxg
— Eemeli (@LosBrolin) April 8, 2026
Per il belga si tratta del terzo successo consecutivo alla Scheldeprijs.
Una Scheldeprijs da “Mondiale dei velocisti”
La corsa, 205,2 km da Terneuzen a Schoten, presentava la consueta formula: lunghi rettilinei, rischio ventagli, circuito finale e il pavé della Broekstraat come unico elemento tecnico. Al via c’erano quasi tutti i migliori sprinter del mondo, con l’eccezione di Jonathan Milan, Paul Magnier e Olav Kooij ancora in recupero.
Il copione iniziale è stato quello classico: fuga controllata, peloton compatto e squadre dei velocisti — Soudal Quick-Step e Unibet Rose Rockets — a dettare il ritmo.
La fuga del giorno e il controllo del gruppo
Sei corridori hanno animato la prima parte di gara, tra cui:
- Jelle Harteel e Jonah Killy (Tarteletto-Isorex)
- Joost Nat e Bram Dissel (BEAT CC p/b Saxo)
- Robin Carpenter (Modern Adventure Pro Cycling)
- Đorđe Đurić (Solution Tech NIPPO Rali)
Il loro vantaggio non ha mai superato i due minuti: il gruppo ha sempre mantenuto la situazione sotto controllo, deciso a giocarsi la vittoria in volata.
#SP26 – Impressive sprint by Merlier that doesn't follow his launcher and uses Meeus, Philipsen got boxed in pic.twitter.com/RNxi6F4xVR
— La Flamme Rouge (@laflammerouge16) April 8, 2026
Tensione nel finale e doppia caduta
Nel circuito finale, la corsa si è accesa. Prima un’accelerazione di Lidl-Trek sulla Broekstraat, poi un tentativo degli ultimi superstiti della fuga, che hanno resistito più del previsto.
La tensione è esplosa negli ultimi chilometri:
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- una prima caduta ha coinvolto Milan Fretin
- una seconda, più violenta, ha messo fuori gioco Dylan Groenewegen e Phil Bauhaus
Il gruppo si è spezzato, la velocità è aumentata e la volata è diventata una questione di nervi.
Philipsen fuori posizione, Merlier perfetto
Jasper Philipsen, uno dei grandi favoriti, è rimasto chiuso e non ha mai trovato spazio per lanciare la sua progressione. Merlier, invece, ha letto la situazione con lucidità: ha trovato un varco negli ultimi 200 metri, ha anticipato la volata e ha sprigionato tutta la sua potenza.
Una vittoria netta, da campione vero, che segna il suo ritorno ai massimi livelli dopo mesi difficili.
Top-10 Scheldeprijs 2026
- Tim Merlier (Soudal–Quick Step) – 4:25:01
- Pavel Bittner (Team Picnic PostNL) s.t.
- Emilien Jeannière (TotalEnergies) s.t.
- Dušan Rajović (Solution Tech–NIPPO–Rali) s.t.
- Žak Eržen (Bahrain Victorious) s.t.
- Hugo Hofstetter (NSN Cycling Team) s.t.
- David Dekker (BEAT CC p/b Saxo) s.t.
- Jasper Philipsen (Alpecin–Premier Tech) s.t.
- Steffen De Schuyteneer (Lotto–Intermarché) s.t.
- Tom Crabbe (Team Flanders–Baloise) s.t.
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