Il Giro d’Italia 2026 si prepara a scattare dalla Bulgaria venerdì 8 maggio con un grande interrogativo: riuscirà il trofeo Senza Fine a restare in “famiglia”? Dopo lo storico trionfo della scorsa edizione firmato da Simon Yates (ritiratosi lo scorso inverno dopo aver riportato la Visma-Lease a Bike sul tetto del mondo), quest’anno i riflettori si spostano sul gemello Adam Yates.
Adam Yates: capitano unico per la UAE Emirates XRG
Con l’assenza confermata di Joao Almeida, le gerarchie in casa UAE Emirates XRG sono ora cristalline. Sarà lo scalatore britannico, 33 anni, a guidare la corazzata emiratina sulle strade della Corsa Rosa. Nonostante un passato al Giro non brillantissimo (il suo miglior piazzamento è un 9° posto che risale ormai al 2017), il 2026 sembra essere l’anno della sua definitiva maturità agonistica.
Le recenti prestazioni parlano chiaro: la vittoria schiacciante alla O Gran Camiño ha mostrato un corridore in uno stato di grazia invidiabile, capace di fare la differenza quando la strada sale vertiginosamente.
“Mi sento in buona forma: puntiamo alla generale”
Intervenuto ai microfoni di SpazioCiclismo, Adam Yates ha mostrato grande fiducia nel lavoro svolto durante la primavera:
“Sono piuttosto soddisfatto della mia preparazione. La vittoria in Spagna è stata un buon banco di prova e il ritiro in Sierra Nevada con la squadra ci ha dato la marcia in più. Siamo pronti”.
Sulla strategia del team dopo il forfait di Almeida, Adam non si nasconde:
“L’assenza di Joao cambia leggermente i piani, ma le nostre ambizioni restano altissime. Personalmente mi sento in ottima forma: se le cose girano nel verso giusto, potremo dire la nostra per la classifica generale e animare la gara in ogni tappa”.
L’eredità pesante di Simon
La sfida di Adam ha anche un sapore nostalgico. Vedere uno Yates con la maglia rosa l’anno scorso è stata una delle immagini più forti della stagione. Ora che Simon ha appeso la bici al chiodo, tocca ad Adam dimostrare di poter essere altrettanto incisivo in una corsa di tre settimane. Rispetto al fratello, Adam ha spesso dimostrato una regolarità maggiore, fattore che potrebbe essere decisivo nell’ultima settimana di questo Giro che si preannuncia durissimo.










