Il primo vero arrivo in salita del Giro d’Italia 2026 ha dato un verdetto chiaro: Jonas Vingegaard è entrato ufficialmente nella lotta per la Maglia Rosa. La vittoria sul Blockhaus, ottenuta con un attacco secco a 5 km dalla vetta, ha permesso al danese di scalare ben 13 posizioni in classifica generale. Il due volte vincitore del Tour ha dimostrato di essere già in forma da grande giro, ma non è l’unico a poter puntare in alto.
Eulálio salva la Maglia Rosa: il portoghese resta leader
Nonostante il distacco pesante (2’55” da Vingegaard), Afonso Eulálio conserva la Maglia Rosa. Il portoghese della Bahrain Victorious paga la durezza del Blockhaus, ma grazie al margine accumulato nella fuga dei giorni scorsi mantiene 3’17” sul danese. Un risultato che gli permette di restare in testa alla corsa alla vigilia delle tappe marchigiane.
Gall sale sul podio virtuale: ora è terzo a 3’34”
La grande sorpresa di giornata è Felix Gall. L’austriaco ha chiuso a soli 17 secondi da Vingegaard e ora è terzo in classifica generale a 3’34” dalla Maglia Rosa. Per lui, però, incombe la cronometro di martedì: dovrà inventarsi qualcosa tra Marche e Corno alle Scale per non perdere terreno.
Hindley e Pellizzari: la Red Bull‑BORA piazza due uomini in top‑5
La squadra tedesca esce dal Blockhaus con due corridori tra i primi cinque:
- Jai Hindley è quarto a 4’25”
- Giulio Pellizzari è quinto a 4’28”
Il marchigiano ha pagato lo sforzo di aver provato a seguire Vingegaard, ma resta pienamente in corsa. Con due tappe dure prima del riposo, la Red Bull‑BORA è la squadra più solida del momento.
Una classifica ancora apertissima
Siamo solo alla settima tappa e il Giro è tutt’altro che deciso. Tra i muri fermani e l’arrivo al Corno alle Scale, la classifica può cambiare ancora prima del giorno di riposo. Il Blockhaus ha dato un primo assaggio: i big sono usciti allo scoperto, ma la corsa è ancora lunga.










