Terza vittoria di Jonas Vingegaard al Giro d’Italia 2026. Ma questa è una vittoria che vale come un macigno: il corridore danese ha staccato tutti nell’arrivo in salita della tappa Aosta-Pila (133 km), prima tappa alpina di questa edizione. Dopo un lavoro a dir poco spettacolare di Davide Piganzoli, il corridore della Visma-Lease a Bike si è involato tutto solo verso il successo.
Jonas Vingegaard si impone dopo la vittoria sul Blockhaus e a Corno alle Scale. Stamattina era partito con 33″ di ritardo dalla maglia rosa Afonso Eulalio: il corridore della Bahrain-Victorious deve così cedere la maglia rosa al danese dopo averla difesa per 10 giorni.
La tattica della Visma e il mega-fuga di 20 corridori
Fin dal chilometro zero, la Visma | Lease a Bike mette in chiaro le proprie intenzioni: l’obiettivo di giornata è far saltare il banco, conquistare la tappa e sfilare la maglia rosa dalle spalle di Afonso Eulálio. Nonostante il forcing sulla salita di Saint-Barthélémy, un folto gruppo di ben venti corridori riesce a sganciarsi.
Tra gli attaccanti ci sono uomini del calibro di Jhonatan Narváez, Igor Arrieta, Enric Mas, Einer Rubio, Aleksandr Vlasov e il nostro Giulio Ciccone. Proprio Narváez ne approfitta al traguardo volante per fare incetta di punti: l’ecuadoriano scavalca Paul Magnier in classifica e si prenota la maglia ciclamino per la partenza di domenica.
Il forcing della Uno-X e la fiammata di Ciccone
Dietro, la Visma non lascia mai troppo spazio, tenendo la fuga a bagnomaria tra i tre e i quattro minuti grazie a un monumentale Tim Rex. Davanti, capendo che il margine è ridotto, iniziano a muoversi presto. Sulla salita di Doues è la Uno-X Mobility a fare il ritmo, mietendo vittime illustri come Enric Mas, Christen e lo stesso Narváez. Al GPM, stavolta, Arrieta si prende la rivincita su van der Lee.
Sulla successiva ascesa, il forcing continua, ma a ridosso dello scollinamento sale in cattedra Giulio Ciccone. L’abruzzese della Lidl-Trek piazza una violenta accelerazione e brucia van der Lee al GPM. Per il neerlandese è un brutto colpo, anche perché le energie iniziano a finire: poco dopo, sulle rampe del Verrogne, van der Lee è costretto ad alzare bandiera bianca mentre Ciccone passa ancora per primo al vertice.
Nel frattempo, in mezzo al gruppo dei big, Bart Lemmen subentra a Rex in testa al treno Visma. Il distacco dei superstiti della fuga crolla rapidamente sotto i tre minuti durante la lunga vallata che conduce all’imbocco dell’ascesa finale.
Il crollo della maglia rosa e il volo solitario di Jonas Vingegaard
La salita finale verso Pila (15 chilometri all’insù) comincia in apnea. Tra i fuggitivi rimasti ci provano Rubio, Vlasov e Ciccone, con Wout Poels che tenta il colpo finendo però la benzina a 9 chilometri dalla vetta, quando il vantaggio del drappello è ormai ridotto a meno di un minuto.
Dietro, nel gruppo dei migliori, l’aria si fa d’un tratto rarefatta. Crolla la maglia bianca Giulio Pellizzari e, quasi contemporaneamente, si stacca definitivamente la maglia rosa Afonso Eulálio, insieme a Derek Gee. Il ritmo imposto da Sepp Kuss e Davide Piganzoli per la Visma è semplicemente insostenibile per gli umani.
A 4,7 chilometri dal traguardo, proprio mentre Rubio e Ciccone vengono riassorbiti, Jonas Vingegaard decide che è il momento di chiudere i conti. Il danese lancia un attacco secco, devastante, dei suoi. Thymen Arensman e Felix Gall non provano nemmeno a rispondergli, preferendo salire del proprio passo.
Mentre Gall riesce a limitare i danni pur pagando trenta secondi, per Arensman la situazione si complica, tanto da dover lasciare andare anche il duo della Red Bull-Bora formato da Jai Hindley e Pellizzari (bravissimo a rimontare). Davanti, invece, non c’è più storia: Vingegaard pedala con la consueta classe cristallina, cancella ogni dubbio sul suo stato di forma e vola in solitaria a prendersi la tappa e la maglia rosa.
Ordine d’arrivo
- Jonas Vingegaard (Visma-Lease a Bike) 3h53’01”
- Felix Gall (Decathlon CMA CGM) +49″
- Jai Hindley (Red Bull-BORA-hansgrohe) +0’58”
- Davide Piganzoli (Visma-Lease a Bike) +1’03”
- Giulio Pellizzari (Red Bull-BORA-hansgrohe) m.t.
- Thymen Arensman (Netcompany INEOS) +1’23”
- Michael Storer (Tudor Pro Cycling Team) +1’35”
- Wout Poels (Unibet Rose Rockets) +2’08”
- Jan Hirt (NSN Cycling Team) m.t.
- Egan Bernal (Netcompany INEOS) m.t.
La nuova classifica generale al Giro d’Italia 2026
- Jonas Vingegaard (Visma-Lease a Bike) 56h08’41”
- Afonso Eulálio (Bahrain Victorious) +2’26”
- Felix Gall (Decathlon CMA CGM) +2’50”
- Thymen Arensman (Netcompany INEOS) +3’03”
- Jai Hindley (Red Bull-BORA-hansgrohe) +3’43”
- Giulio Pellizzari (Red Bull-BORA-hansgrohe) +4’22”
- Michael Storer (Tudor Pro Cycling Team) +4’46”
- Ben O’Connor (Team Jayco AlUla) +5’22”
- Derek Gee-West (Lidl-Trek) +5’41”
- Davide Piganzoli (Visma-Lease a Bike) +6’13”
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