Il giorno di Piganzoli: scorta Vingegaard e vola in top 10. «Jonas è una macchina, noi il team più forte»

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Non c’è solo la firma regale di Jonas Vingegaard nel sabato trionfale della Team Visma | Lease a Bike a Pila. Dietro la nuova maglia rosa del Giro d’Italia luccica la stella di Davide Piganzoli. Il ventitreenne scalatore valtellinese ha messo in mostra una condizione mostruosa nella quattordicesima tappa: prima si è sobbarcato il lavoro di forcing per spianare la strada all’attacco del suo capitano e poi, invece di rialzarsi, ha continuato a spingere forte, andando a prendersi un clamoroso quarto posto di tappa in mezzo ai big della classifica generale.

Un piazzamento di altissimo profilo che lo lancia ufficialmente al decimo posto nella classifica generale.

«Dopo due ore ero al gancio, ma siamo una squadra super»

Intervistato dai microfoni di Eurosport subito dopo il traguardo, il giovane talento italiano ha sprizzato orgoglio da tutti i pori, analizzando una giornata tatticamente perfetta ma durissima sotto il profilo del ritmo e del caldo:

«Siamo partiti stamattina con un piano ben preciso in testa. Jonas è una macchina impressionante, lo sappiamo, e ha finalizzato nel migliore dei modi il lavoro di tutti. Faccio i complimenti a tutta la squadra. Personalmente, dopo le prime due ore di corsa ho passato un momento molto difficile, ero davvero al gancio. Però eravamo consapevoli di essere il team più forte del Giro e alla fine siamo riusciti a dimostrarlo sulla salita finale».

La top 10 in generale? «Non ci penso»

Esattamente come era già accaduto nella precedente tappa di montagna con arrivo a Corno alle Scale, Piganzoli ha mostrato una capacità di gestione dello sforzo da veterano. Una volta esaurito il suo compito di gregario d’oro per Vingegaard, ha preso il proprio passo ed è riuscito a limitare i danni in modo eccellente, chiudendo a ridosso del podio di giornata.

Questo piazzamento lo proietta di diritto tra i primi dieci della classifica generale del Giro 2026, ma il valtellinese tiene i piedi ben saldi a terra e dimostra una maturità e uno spirito di squadra da applausi:

«Se sto guardando la classifica e la top 10? No, sinceramente in questo momento non ci sto pensando. Oggi avevamo un unico grande obiettivo in mente: volevamo prenderci la maglia rosa con Jonas e ci siamo riusciti. Questo è quello che conta davvero».

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