La terza settimana del Giro d’Italia 2026 si apre con un tema chiaro: Enric Mas è lontanissimo dalle aspettative, e in casa Movistar non lo nascondono. Il team manager Eusebio Unzué, come da tradizione, non usa giri di parole: il rendimento del suo capitano è stato “ben al di sotto del livello sperato”. Ma allo stesso tempo invita alla calma e guarda alle prossime tappe di montagna come occasione per rilanciare almeno la caccia alle fughe.
Unzué: “I numeri in allenamento erano buoni, ma in gara il voto è insufficiente”
Mas, al debutto al Giro dopo anni tra Tour e Vuelta, era partito con un obiettivo chiaro: puntare al podio. A metà corsa, però, la realtà è impietosa: 23º in classifica, quasi 30 minuti da Jonas Vingegaard.
Unzué, intervistato da AS, è stato netto: “Le sensazioni in allenamento ci avevano dato fiducia. Ma i veri esami sono in gara, e lì purtroppo il voto è un fallimento.”
Il manager ricorda anche il contesto: Mas veniva da un lungo recupero dopo l’operazione per la tromboflebite che lo aveva fermato nel 2025. “Sapevamo che c’era un’incognita dopo così tanto tempo senza correre. Avevamo anche motivi per credere che potesse essere con i migliori.”
La classifica generale è persa, ma Mas può ancora lasciare il segno
Unzué non parla di “delusione”, ma è chiaro che la classifica generale è ormai fuori portata: “La battaglia per la GC è finita. Ma il Giro è lungo e credo che lo vedremo protagonista in qualche tappa di montagna.”
Finora Mas ci ha provato:
- tappa 11, fuga con Narváez e secondo posto
- tappa 14, di nuovo all’attacco con tre compagni Movistar, ma ripresi dal ritmo feroce della Visma
Il problema, secondo Unzué, è che nei momenti chiave — come sul Blockhaus — Mas non ha mai mostrato il livello necessario.
Movistar forte, ma il piano non ha funzionato
La squadra, paradossalmente, è in ottima forma. Già alla tappa 3, vinta da Igor Arrieta, Movistar aveva mostrato un collettivo brillante. Per sostenere Mas, il team aveva persino sacrificato le ambizioni di Einer Rubio, già top‑10 al Giro in passato.
Il piano, però, non ha pagato.
“La squadra è fortissima e abbiamo lottato per le tappe quasi ogni giorno. Ma non abbiamo ancora raccolto ciò che meritiamo.”
Uno sguardo al futuro: Uijtdebroeks torna in corsa
Unzué ha dato anche un aggiornamento importante sul nuovo gioiello Movistar, Cian Uijtdebroeks, fermo dopo una brutta caduta primaverile.
Il belga tornerà a correre al Tour Auvergne‑Rhône‑Alpes (ex Critérium du Dauphiné) il 7 giugno. Niente sogni di podio al Tour, però: “Vogliamo che cresca e impari a guidare una squadra. Il Tour sarà la sua prima vera esperienza da leader in un Grande Giro.”










