Dalla Norvegia rimbalza una voce destinata a far rumore: Johannes Høsflot Klaebo, leggenda dello sci di fondo e campione olimpico, starebbe valutando un sorprendente passaggio al ciclismo professionistico. Il fuoriclasse scandinavo, dopo aver vinto praticamente tutto sulla neve, potrebbe infatti unirsi alla Uno‑X Mobility, la formazione norvegese che negli ultimi anni ha investito con decisione sui talenti nazionali.
Il suo ciclo olimpico si è chiuso con un’impresa senza precedenti: ai Giochi invernali di Milano Cortina 2026, Klaebo ha conquistato sei medaglie d’oro su sei gare disputate — 10 km, 50 km, sprint, skiathlon, sprint a squadre e staffetta — stabilendo un primato mai visto nella storia dello sci di fondo.
Un dominio totale che ha alimentato le speculazioni sul suo futuro e sulla possibilità di una nuova sfida sportiva.
Già prima dei Giochi, Klaebo aveva lasciato aperta la porta a un cambio di disciplina: “Prima devo fare le Olimpiadi, poi vedremo. Dopo i Giochi inizierò a pensare a cosa farò in futuro, quindi forse unirsi al team Uno‑X potrebbe essere il prossimo obiettivo.”
Parole che hanno acceso l’immaginazione degli appassionati e che trovano conferma nell’interesse della squadra. Il team manager Thor Hushovd, ex campione del mondo su strada, non ha mai nascosto la stima nei confronti del fenomeno norvegese.
“Gli ho detto l’anno scorso che, una volta finite le Olimpiadi, avrebbe dovuto provare qualche sessione con la Uno‑X”, ha spiegato Hushovd.
“Ho pedalato con lui ed è evidente che ha un talento naturale per il ciclismo. Sta benissimo in bici, ha grande controllo e si adatta in fretta. Con il motore che possiede potrebbe riuscire in quasi ogni sport di endurance. Klaebo ha una capacità fisica straordinaria, qualcosa di davvero unico.”
Per ora non c’è nulla di ufficiale, ma il solo fatto che un atleta del calibro di Klaebo stia considerando un passaggio al ciclismo rappresenta una notizia enorme. Uno‑X, che negli ultimi anni ha costruito un progetto solido e ambizioso, potrebbe mettere a segno uno dei colpi più sorprendenti della storia recente del movimento.
I prossimi mesi saranno decisivi per capire se questa suggestione diventerà realtà. Intanto, in Norvegia e non solo, cresce la curiosità: vedremo Klaebo in gruppo nelle corse professionistiche?










