Filippo Ganna ha risposto con una grande vittoria nella cronometro inaugurale della Tirreno Adriatico 2026 ai successi di Mathieu Van der Poel alla Omloop Nieuwsblad e di Tadej Pogacar alla Strade Bianche. “Sono corse differenti, non sono paragonabili, e poi ho grande stima di Van der Poel e Pogacar”, spiega il piemontese in conferenza stampa.
“Credo di aver fatto del mio meglio per raggiungere questo risultato. Mi sono allenato molto a casa: dopo la Volta Algarve ho avuto un po’ di mal di gola ma ho fatto del mio meglio per arrivare bene qui”.
Obiettivo Milano-Sanremo per Filippo Ganna
Per Filippo Ganna l’obiettivo sarà quello di arrivare al top della forma non questo sabato, in concomitanza dellapenultima tappa della Tirreno Adriatico, ma il prossimo, giorno della Milano-Sanremo. “L’obiettivo della stagione sarà la Sanremo, ma per prepararla al meglio non dovevo strafare”. E a volte ha dovuto fermarsi: “il mio allenatore mi ha sempre ricordato che l’obiettivo non è adesso, ma tra poco, quindi spero di essere al posto giusto nella condizione giusta, senza aver dato né troppo né troppo poco. Domani c’è lo sterrato e non voglio perdere la maglia azzurra, ma non voglio strafare: devo trovare delle good vibes per i prossimi appuntamenti”.
La testa
E’ la testa a comandare il corpo: “Rispetto allo scorso anno mi sento meno in forma, ma forse questo dipende anche dal fatto che ormai inizio a essere uno dei vecchi del gruppo: spero di arrivare senza pensieri dove voglio arrivare. Oggi la gamba non era delle migliori, ma la testa può fare la differenza, proprio come è accaduto oggi”.
Eppure, Filippo Ganna ha espresso dei numeri stratosferici: l’anno scorso si è imposto in 12’17”, quest’anno in 12’08”. E lo scorso anno Filippo volava letteralmente, al punto tale da salire sul podio finale della corsa. “Al contrario di molti, non ho un mental coach, preferisco avere un punto di vista da parte di chi non è esperto nel mondo del ciclismo. Preferisco confrontarmi con gli amici, perchè parlando con un estraneo puoi avere quelle note che da dentro non puoi vedere, che magari per te sono scontate e invece è qualcosa sul quale bisogna lavorare”.
E spiega: “Mi piace il ciclismo metodico ma non sono così esasperato come lo vivono molti. Poi magari vedo reel sui social dove molti giovani fanno delle diete estreme: io ho vinto il primo mondiale mangiando Nutella e uova strapazzate. L’alimentazione è importante, ma la leggerezza di testa è ancora più importante”.










